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I numeri dello spreco di cibo domestico

06/02/2018 | Visioni
I dati sono dell'Università' di Bologna - Distal per il progetto Reduce

Celebrata la giornata anti – spreco, andiamo ad analizzare qualche numero. Lo spreco alimentare in Italia vale la bellezza di 12 miliardi di euro,  di cui 8,5 legati allo spreco domestico nazionale. E’ la stima dell'Università' di Bologna - Distal per il progetto Reduce - campagna Spreco Zero. A questo va sommato lo spreco di filiera per oltre 3,5 miliardi annui monitorati fra i campi, la produzione industriale e gli sprechi della distribuzione. I dati sono emersi in occasione della V giornata nazionale di prevenzione allo spreco alimentare.

Viene segnalato inoltre che pesa 9,5 kg/anno per mq di superficie di vendita lo spreco negli ipermercati e 18,8 kg/anno per mq nei supermercati: tradotto per ogni cittadino italiano significa una produzione di spreco di 2,89 kg/anno pro capite, vale a dire 55,6 gr a settimana e 7,9 gr al giorno. Il 35% di questo spreco potrebbe essere recuperabile per l’alimentazione umana. In termini economici, l'incidenza dello spreco alimentare sul fatturato dei punti vendita è sotto l'1% per gli ipermercati, e di circa 1,4% per i supermercati. Nelle case italiane viene sprecata innanzitutto verdura, con 20 grammi al giorno pro capite (ca 7 kg ogni anno).

Subito dopo il latte e latticini con 13,16 g al giorno pari al 17,6% dello spreco totale giornaliero, per 4,8 kg all'anno. A seguire la frutta (12,24 g) e i prodotti da forno (8,8 g). Ma perché buttiamo? Perché il cibo ha raggiunto o superato la data di scadenza o è andato a male nel 46% dei casi, oppure non ci è piaciuto (26%).