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Grana Padano, grande momento all’estero

12/10/2015 | Qualità
Il Consorzio conta 131 caseifici produttori e 154 stagionatori associati

Uno sconto sulla contribuzione del 2016, per andare incontro alle difficoltà dei consorziati visto il momento non facile per il mercato lattiero caseario europeo ed italiano, che sta mettendo in difficoltà le aziende. E' questa una delle decisioni assunte dall'assemblea del Consorzio di Tutela Grana Padano, riunitasi a Sirmione, illustrata dal presidente del Consorzio, Nicola Cesare Baldrighi e dal direttore generale, Stefano Berni.

"La proposta - spiega il presidente Baldrighi - ha ottenuto il 95 per cento dei consensi, confermando la grande sintonia strategica tra la base e i vertici del Consorzio. Un sistema, quello del Grana Padano che conta oggi su 131 caseifici produttori e 154 stagionatori associati che, nonostante le difficoltà sul mercato interno, nei primi otto mesi dell’anno ha fatto segnare un aumento dei consumi quantificabili complessivamente tra l’1% ed il 2%".

"E’ poi stato discusso un piano di valorizzazione e distinzione del Grana Padano Dop - continua Baldrighi - basato su una serie di  punti che vanno da un ulteriore miglioramento qualitativo, a una conferma della vigilanza fissa sul grattugiato, a un maggior rigore verso la produzione di similari per finire a una nuova campagna di comunicazione da lanciare nel 2016 che evidenzi i valori del nostro formaggio e i suoi caratteri distintivi. Anche in questo caso l'assemblea ha colto la valenza strategica della proposta approvandola con il 95% dei consensi".

"L'assemblea - aggiunge il direttore generale Stefano Berni - ha inoltre dato il via alle procedure per la stesura del nuovo Piano Produttivo 2016-2018 che in novembre verrà discusso e approfondito singolarmente con tutti i soci e portato all’approvazione della prossima usuale assemblea prenatalizia che si terrà il 18 dicembre. La produzione del Grana Padano nei primi nove mesi del 2015 è stata di 3.658.373 forme, con un calo del 2,9% rispetto allo stesso periodo del 2014,  che si era chiuso con una produzione di 4.840.019 forme (+ 6% rispetto al 2013) e con un export di 1.588.000 forme, con un balzo del 4,5% nei confronti dell’anno precedente".