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Gorizia: l’assessore al Lavoro interviene sull’ agricoltura

19/12/2012 | Realtà locali
Necessari investimenti in formazione del personale ed incentivare il ricambio generazionale.

La Provincia di Gorizia intende stabilire uno scambio continuativo e reciproco di informazioni sulle problematiche e gli sviluppi del tessuto economico isontino. La situazione dei vari settori è stata analizzata, evidenziando i punti di forza e debolezza, i trend in atto e le azioni che possono essere messe in campo.

Agricoltura e settore metalmeccanico: continuano quindi gli incontri che l’assessore provinciale al Lavoro, Bianca Della Pietra e gli uffici provinciali sulle politiche attive del lavoro stanno organizzando con i rappresentanti sindacali e imprenditoriali dei diversi settori produttivi. Nell’agricoltura, che conta circa duemila addetti tra operai a tempo determinato (circa 2/3 del totale) e tempo indeterminato, il meccanismo dei voucher ha avuto una flessione nel suo utilizzo, offrendo meno tutele al lavoratore rispetto al tempo determinato: viene utilizzato spesso limitatamente ai soli studenti, pensionati e casalinghe inoccupate e in alcuni periodi particolari dell’anno agricolo.

Da non dimenticare che il tessuto imprenditoriale della provincia di Gorizia è composto generalmente di piccole aziende, le più grandi hanno venti dipendenti. Anche in agricoltura si sta verificando un problema nel passaggio generazionale: spesso mancano i successori pronti a rilevare le attività dei padri. Problematiche sono poi legate alla mancanza di investimenti sul lato marketing/commerciale. Mentre nel passato, nei periodi di generale crisi economica, il settore agricolo fungeva da tampone, assorbiva le persone espulse o a rischio, in questa ultima crisi invece ciò non è avvenuto, anzi anche dal settore agricolo sono stati espulsi dei lavoratori. A questo settore c’è bisogno di professionalità: questa mancanza potrebbe essere gestita organizzando corsi di formazione/riqualificazione specifici, permettendo ai fuoriusciti di riqualificarsi.

L’assessore provinciale al lavoro,  Bianca della Pietra: "La Provincia si impegna a portare il problema agli enti di formazione con i quali si è consolidato un ottimo rapporto di collaborazione e che si basa proprio sullo costante legame con le realtà produttive. Soprattutto in questi settori che non contano numeri eccessivamente alti di addetti, si condivide l’importanza di lavorare assieme, in rete, di comunicare e puntare verso un’unica e comune direzione. Una realtà piccola come la nostra Provincia deve attuare un disegno strategico il più possibile comune a partire dall’informazione". Il problema agricolo si collega strettamente con quello lavorativo, quindi. "L’impegno della Provincia a sostenere i lavoratori anche attraverso il filo diretto con le rappresentanze sindacali da un lato e il mondo imprenditoriale e scolastico, va in una logica di conoscenza, informazione diffusa, collaborazione e scambio – continua l’assessore. “ La Provincia interviene già nelle scuole del secondo grado che lo richiedano con gli operatori del Centro per l’impiego di Monfalcone per supportare gli studenti nella stesura di un curriculum, nell’orientamento al lavoro e nella prima informazione. Si ipotizza anche la futura presenza del Sindacato per l’informazione di base sui contratti, diritti e doveri del futuri lavoratori. Una presenza che unisce e fornisce opportunità concrete attraverso i propri servizi e il costante rapporto con la Regione – conclude l’assessore provinciale al lavoro Bianca della Pietra.