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Glifosato, la Ue ha deciso di non intervenire

26/11/2019 | Salute
In base agli studi fatti, il glifosato non sarà bandito.

Ecco la risposta di Vytenis Andriukaitis, commissario alla salute, pronunciata a nome della Commissione europea ieri, in risposta ad un’interrogazione urgente sul tema glifosato – salute.

“La Commissione ricorda che il Comitato per la valutazione dei rischi dell'Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) ha concluso che non esistono prove che colleghino il glifosato al cancro negli esseri umani e che il glifosato non dovrebbe essere classificato come sostanza che provoca danni genetici. Due valutazioni del glifosato effettuate dall'UE (nel contesto del rinnovo dell'approvazione come sostanza attiva nei prodotti fitosanitari e di una richiesta di assistenza scientifica e tecnica) hanno esaminato i dati relativi all'impatto del glifosato sui batteri intestinali e non hanno individuato timori per la salute dell'uomo o del bestiame. 

Pertanto, un divieto totale o parziale delle importazioni di prodotti alimentari che contengono residui di glifosato ma rispettano i limiti di residui fissati nell'UE non sarebbe giustificato. Nel 2015 l'EFSA ha stabilito una dose giornaliera ammissibile (DGA) per il glifosato, sulla base di una valutazione globale. La Commissione non è a conoscenza di nuove informazioni che suggeriscano la necessità di un riesame di tale DGA. L'EFSA ha appena pubblicato un riesame degli LMR vigenti sulla base della DGA stabilita nel 2015 e ha concluso che non è stato individuato alcun rischio per i consumatori”.