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Giornata mondiale dell’alimentazione: il tema di quest’anno è l’agricoltura familiare

15/10/2014 | Agricoltura
La tematica di quest’anno è l’agricoltura familiare, cioè il contributo alla sicurezza alimentare dai piccoli produttori

Il problema della malnutrizione in tutte le sue forme, dalla denutrizione alla carenza di micronutrienti fino all’obesità. E’ il problema al centro della Giornata mondiale dell’alimentazione, promossa ogni anno dalla Fao nella giornata del 16 ottobre.

Una data non casuale: celebra, infatti, la fondazione della stessa organizzazione internazionale, che risale al 1945. La Giornata mondiale dell’alimentazione, la cui prima edizione si è tenuta nel 1981, intende sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della fame e della malnutrizione nel mondo. Ha come obiettivo principale quello di incoraggiare le persone, a livello globale, ad agire contro questa piaga che investe ormai tutti i continenti. L’evento viene celebrato in oltre 150 paesi e ogni anno viene messo in risalto un particolare tema sul quale vengono focalizzate le molteplici attività. La tematica di quest’anno è l’agricoltura familiare, cioè l’importante contributo che viene assicurato alla sicurezza alimentare e all’economia mondiale dagli agricoltori familiari e dai piccoli produttori agricoli.

Un’attenzione verso questo segmento economico, spesso sottovalutato, attraverso il quale la comunità internazionale offre un segnale forte, riconoscendo il valore di quell’agricoltura spesso definita “tradizionale” e che svolge un ruolo determinante nel debellare fame e povertà, offrire sicurezza alimentare e nutrizione, migliorare i mezzi di sussistenza, gestire le risorse naturali, proteggere l’ambiente e realizzare uno sviluppo sostenibile, in particolare nelle aree rurali. Del resto l’assemblea generale dell'Onu ha designato il 2014 “Anno internazionale dell’agricoltura familiare”.

Se l’interesse, per quest’anno, è puntato al tradizionale ruolo dell’agricoltura nella produzione di alimenti e la generazione di reddito, non si può però trascurare l’interazione con l’intero sistema alimentare, dalla produzione alla lavorazione, dallo stoccaggio al trasporto, dalla vendita al dettaglio al consumo. Una filiera che, nel suo insieme, può contribuire non poco all’eliminazione della malnutrizione. Inoltre occorre inserire tale settore in un più complesso sistema che include altre aree, ad esempio la sanità pubblica e l’istruzione. La Giornata offre l’occasione sia per interrogarsi sulla sostenibilità delle produzioni agricole, ma anche per fare il punto sugli sprechi alimentari.

“Sul pianeta lo spreco di cibo vale ogni anno una volta e un terzo l’intero Pil italiano, ovvero circa 2.060 miliardi di euro, includendo i costi sociali, ambientali ed economico-produttivi – spiega Andrea Segrè, uno dei più noti agroeconomisti italiani, fondatore di Last Minute Market. “Costi che includono l’intera filiera dello spreco: dal residuo in campo alla produzione e distribuzione, allo spreco domestico - spiega ancora Segrè. Un circolo velenoso – continua l’agroeconomista - che ci porta a pagare un conto salato al pianeta, ogni anno: il 30% della produzione mondiale di cibo va sprecata”.

In occasione dell’evento, presso la sede centrale della Fao a Roma, giovedì 16 ottobre, si terrà una cerimonia introdotta alle ore 10 da Mario Lubetkin, direttore dell’Ufficio per la comunicazione istituzionale della Fao, con la proiezione di un filmato sul tema della Giornata mondiale dell’alimentazione (“Agricoltura familiare - Nutrire il mondo, preservare il pianeta”. A seguire il discorso di José Graziano da Silva, direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura.

Il programma prevede, inoltre, le dichiarazioni dell’oratrice principale Sua Maestà Regina Máxima dei Paesi Bassi, sostenitore speciale del segretario generale dell’Onu in materia di finanza inclusiva per lo sviluppo, di John Kufuor, ex presidente della Repubblica del Ghana e di Maurizio Martina, ministro italiano delle Politiche agricole, alimentari e forestali. L’arcivescovo Luigi Travaglino, osservatore permanente della Santa Sede presso la Fao, leggerà un messaggio di Papa Francesco.