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Gelato, il re dell'estate

11/06/2018 | Qualità
Con i primi caldi crescono i consumi

Puntualmente, con l’arrivo del caldo gli italiani si trasferiscono in gelateria. E’ scoppiato in questi giorni il boom di coni e coppette, e l’Italia con 595 milioni di litri è il primo produttore dell’Unione europea.  L’indicazione di consumo emerge da una analisi su dati Eurostat che fotografano un successo dovuto anche alla destagionalizzazione dei consumi dovuta ai cambiamenti climatici in atto e al consumo come pasto alternativo in città nelle pause di lavoro.

Ad essere preferito è di gran lunga il gelato artigianale, nei gusti storici, ma cresce la tendenza nelle diverse gelaterie ad offrire “specialità della casa” che incontrano le attese dei diverse target di consumatori, tradizionale, esterofilo, naturalista, dietetico o a chilometri zero come i gelati con frutta e verdura locali ma anche con formaggi Dop o grandi vini.

Il gelato è uno degli alimenti più amati dagli italiani che ne consumano oltre 6 chili all’anno pro capite, soprattutto nei 40mila laboratori artigianali che utilizzano materie prime fresche che arrivano dal territorio: dalla frutta alle uova, dal latte alla panna. Tutto il settore impiega ogni anno 220mila tonnellate di latte, 64mila di zuccheri, 21mila di frutta fresca e 29mila di altre materie prime. Ed è dunque ben comprensibile l’importanza della frutta e del latte freschi italiani nella preparazione del gelato. L’Italia con circa 1/5 (19%) del totale Ue ha conquistato la vetta del gelato a livello europeo.