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Brescia, gli antichi sapori dei frutti dimenticati

21/02/2013 | Realtà locali
Appuntamento il 3 marzo con i sapori dei frutti antichi

Dal Biricoccolo bolognese alla pera Burro Antico, dalla pesca Sanguinella alla prugna Meschina. Ma che fine hanno fatto queste varietà di frutti che un tempo erano molto diffuse? Per molti rappresentano un tuffo nel passato tra i ricordi degli antichi prodotti di campagna, frutti che oggi non sono più presenti a causa delle difficoltà di coltivazione e dai bassi ricavi economici nel corso della commercializzazione di questi prodotti sul mercato.

L’occasione per riscoprire queste prelibatezza è offerta da Brescia Garden dove domenica 3 marzo, dalle 9 alle 19, avrò luogo uno speciale evento gratuito. Per l’intera giornata sarà possibile scoprire questi frutti antichi, prodotti della terra ormai dimenticati che solo pochi appassionati collezionisti continuano a far vivere e a far conoscere. Nel corso della giornata si potranno ammirare diverse varietà di piante da frutto preziose e rare messe in mostra grazie al prezioso contributo di Enzo Maioli, esperto di antiche piante da frutto e titolare dell’omonima azienda di Reggio Emilia.

Maioli è uno dei principali selezionatori di frutti antichi che nella sua azienda produce oltre 1.200 varietà di piante da frutto e vite. La giornata sarà arricchita da una serie di incontri gratuiti con lo stesso Maioli e con altri esperti del settore per conoscere meglio le diverse varietà, ma anche per avere consigli su cosa scegliere per il proprio giardino o su come curare le piante.

A conclusione assaggi di marmellate di diverse varietà di frutti antichi e dimenticati. Il programma della giornata, nel dettaglio, prevede alle ore 11 l’incontro con Maioli, che presenterà le principali caratteristiche delle piante: la resistenza a seconda dei terreni, del clima, dell’altitudine e dell’esposizione. Alle 15 si terrà una lezione pratica di potatura delle piante da frutto, a cura di Brescia Garden. Un’ora dopo sarà la volta dell’agronomo Guerrini che affronterà gli aspetti tecnici riguardanti la cura e il trattamento biologico delle piante da frutto e dei piccoli frutti.

In conclusione, alle 17, avrà luogo una presentazione di piccoli frutti e frutti di sottobosco con assaggi di marmellate abbinate ai formaggi locali, a cura della ditta Berry Plant. Tra le varietà che verranno messe in mostra si potranno trovare la Platipesca, una pesca morbida schiacciata, dolce e dal profumo intenso che veniva chiamata anche “tabacchiera” perché ricordava la forma delle scatolette dove veniva conservato il tabacco da fiuto.

Oppure la mela Cioca Rumèla, un frutto antico piemontese caratterizzato da uno spazio vuoto al suo interno che se agitata produce un rumore molto particolare. Per informazioni: www.facebook.com/events/330864887022775/?fref=ts.