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Friuli, consensi per il ruolo del nuovo Centro di ricerca in agricoltura

07/12/2012 | Realtà locali
Un efficace coordinamento tra enti ed istituzioni per dare risposte concrete alle esigenze che provengono dal territorio

“Il nuovo Centro di Ricerca e Innovazione Tecnologica in Agricoltura-Crita, rappresenta un efficace coordinamento tra enti ed istituzioni per dare risposte concrete alle esigenze che provengono dal territorio e dal mondo agricolo. In un periodo in cui soffriamo di mancanza di fondi, si configura come uno strumento funzionale al servizio del mondo della ricerca e del trasferimento tecnologico in agricoltura. L’attività del Crita, che vede in prima linea Ersa e dipartimenti afferenti alla ex facoltà di Agraria dell’Università di Udine, in questi mesi ha già avuto l’opportunità di svilupparsi e la sua operatività nei prossimi mesi sarà ancora più incisiva”.

Con queste parole l’assessore regionale alle Risorse rurali Claudio Violino ha salutato a Udine la nascita del Centro, società consortile voluta per far crescere e promuovere attività e prodotti del territorio, di cui sono soci fondatori l’Università di Udine e l’Ersa. 2.250.000 gli euro stanziati per operare sinergicamente su diversi fronti: ricerca, sperimentazione, innovazione, diffusione e divulgazione, in dieci progetti di ricerca di filiera della durata triennale.

Le caratteristiche del Crita sono state illustrate durante l’incontro “Agricoltura 2020: le filiere produttive tra tradizione e innovazione”, nella sede della Regione a Udine, alla presenza, oltre che dell’assessore Violino, anche del rettore dell’ateneo udinese Cristiana Compagno (che ha evidenziato le opportunità di cementare la già collaudata collaborazione tra Ersa e Università) e del presidente e del direttore del Centro, Luca Bulfone e Enrico Artini.

Il Crita - è stato spiegato - nasce con l’intento di favorire un efficace coordinamento e integrazione tra i soggetti pubblici che, nell’ambito del territorio regionale, sono impegnati in attività di ricerca, sperimentazione, innovazione e operano per la diffusione e divulgazione dei risultati nel territorio regionale. Svolgerà, inoltre, attività di progettazione e realizzazione di programmi di ricerca per l’acquisizione di conoscenze necessarie per la definizione di nuovi prodotti, processi produttivi e servizi e si impegnerà in azioni per trasferirle all’imprenditoria regionale, in particolare nei settori agricolo, forestale, agroalimentare ed ittico.

Attività che, sulla base di un piano triennale aggiornabile ogni anno, potranno essere realizzate in completa autonomia o per conto e in collaborazione con le imprese. Il Crita realizzerà anche una struttura di “Extension Service” per offrire una consulenza diretta alle aziende e lo farà attraverso giovani laureati che saranno formati con questo obiettivo. È stato infatti indetto un concorso per l’assegnazione di una prima tranche di quattro borse di studio, per istituire un servizio di assistenza tecnica e trasferimento tecnologico nelle aziende agricole coinvolte. Altre cinque borse di studio, da svolgere presso strutture universitarie, saranno destinate a supporto di ricerche inerenti alle linee prioritarie definite dal Centro.