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Firenze: una mostra sui “Cabrei”, mappe terriere

24/01/2012 | Realtà locali
Una curiosa esposizione a Firenze: i cabrei, mappa ante catasto.

E’ stata inaugurata nei giorni scorsi, presso la sede accademica dell’Accademia dei Georgofili di Firenze, un’esposizione di “Cabrei”, raccolte di mappe di proprietà terriere, dettagliatamente disegnate ed acquerellate, nate a partire dal Cinque-Seicento, quando ancora non esisteva il catasto.

Nell’esposizione appaiono cabrei antichi, realizzati il 1673 e il XIX secolo, tratti dalle raccolte gentilmente messe a disposizione dagli archivi di illustri famiglie di Georgofili: Ginori Lisci, Mazzei, Rimbotti, Contini Bonacossi, Frescobaldi; documenti storici preziosi per lo studio delle profonde trasformazioni del paesaggio agricolo e del territorio.

Nell’Ottocento, la realizzazione del Catasto particellare toscano portò al declino di questa vera e propria arte, sostituita poi dalle nuove tecnologie delle foto aeree e satellitari. Un giovane artista, Paquito Forster, ha oggi rinnovato l’interesse per i cabrei, facendone riemergere il valore. Questi cabrei moderni di Forster sono esposti in due sale della mostra presso l’Accademia dei Georgofili.

L’esposizione resterà aperta fino a giovedì 9 febbraio, dal lunedì al venerdì (ore 15.00-18.00), con ingresso libero.