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Filiera ittica, i risultati dell'operazione Mercato Globale

10/01/2020 | Salute
Si tratta di di controlli dal mare agli esercizi commerciali

Presentati pochi giorni fa i risultati dell’attività di prevenzione e controllo condotta dalla Guardia Costiera su tutto il territorio nazionale. Oltre al ministro Bellanova, hanno assistito alla conferenza stampa il capo dipartimento PQAI (promozione della qualità agroalimentare, dell'ippica e della pesca) Francesco Saverio Abate, il direttore generale della pesca e dell'acquacoltura Riccardo Rigillo ed il direttore marittimo del Lazio, capitano di vascello Vincenzo Leone.

L'operazione "Mercato Globale" - partita a fine novembre - vede impegnati oltre 5mila effettivi della Guardia Costiera in una serie di controlli lungo l'intera filiera ittica, dal mare agli esercizi commerciali, fino alla tavola dei consumatori.

L'operazione aveva l’obiettivo di garantire che sulle tavole degli italiani non arrivassero prodotti inidonei al consumo e potenzialmente pericolosi per la salute.

Con un'azione coordinata di tutti i Comandi Territoriali e con l'impiego congiunto di mezzi aeronavali, tra i quali anche Nave Gregoretti CP920 - un'unità alturiera specializzata nel controllo dell'attività di pesca -, sono state compiute oltre 13mila verifiche, sequestrate circa 80 tonnellate di prodotto ittico non conforme, effettuati oltre 600 sequestri (di cui 355 attrezzi da pesca), ed elevate sanzioni per un importo superiore a 1,3 milioni di euro. Gli accertamenti sulla filiera ittica, oltre che in mare, sono stati condotti presso i grossisti (330 verifiche), presso la grande distribuzione (574 verifiche), come pure sui piccoli esercizi commerciali (4.454 verifiche a ristoranti, pescherie, mercati ittici).

Questi gli obiettivi prefissati dall'attività posta in essere:

-verificare la correttezza delle attività commerciali che operano all'ingrosso e al dettaglio, al fine di tutelare il prodotto ittico nazionale (Made in Italy);

- tutelare il consumatore finale verificando che il prodotto ittico sia conforme ai requisiti di legge per quanto attiene alla tracciabilità e all'etichettatura, in contrasto al fenomeno della contraffazione delle etichette;

- garantire l'osservanza delle leggi sulla pesca, nell'intento di favorire un'attività di cattura ecosostenibile, nel rispetto degli stock ittici e dell'ecosistema marino e costiero.

Se ai risultati sopra evidenziati, inoltre, si sommano anche quelli riferiti a tutto il 2019, i livelli si attestano ad oltre 110mila verifiche, con ispezioni approfondite sia in mare che lungo la filiera commerciale, con l'elevazione di circa 6mila sanzioni tra amministrative e penali, per un importo complessivo di oltre 10milioni di euro e il sequestro di oltre 500 tonnellate di prodotto ittico proveniente, per un terzo, da piattaforme logistiche e centri all'ingrosso che commerciano principalmente prodotto non nazionale. Tali risultati rappresentano lo sforzo profuso in tutto l'anno nell'assolvimento della funzione di controllo del settore della pesca, affidato al Corpo dal competente Dicastero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.