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Festa artusiana alla XXI edizione

26/06/2017 | Realtà locali
Sabato 24 è partita la nove giorni dedicata a Pellegrino Artusi.

Il mondo ipocrita non vuol dare importanza al mangiare; ma poi non si fa festa, civile o religiosa, che non si distenda la tovaglia e non si cerchi di pappare del meglio” (Frustata – La scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene).

Così scriveva il padre della cucina italiana Pellegrino Artusi nel lontano 1891 sottolineando l’importanza del cibo nel suo aspetto conviviale. Un aspetto che è l’essenza della Festa Artusiana, caleidoscopio di incontri, sapori, spettacoli e musica che per nove giorni (24 giugno – 2 luglio) riempie le piazze e i vicoli di Forlimpopoli. Giunta quest’anno alla XXI° edizione, la Festa propone oltre sessanta punti ristorazione, e 150 appuntamenti tra iniziative culturali, incontri didattici e spettacoli.

E proprio all’ombra di Pellegrino Artusi, e partendo dall’opera di Piero Camporesi (di cui ricorre quest’anno il ventennale della morte e che ebbe, fra gli altri, il merito di accreditare, con una dotta introduzione, il manuale artusiano al mondo accademico), la Festa Artusiana si apre con una riflessione a tutto campo con ilconvegno “Apocalittici e Integrati in cucina” in programma sabato 24 giugno alle 17,00 a Casa Artusi.

Apocalittici e integrati è il titolo di un saggio di Umberto Eco pubblicato nel 1964: si riferiva a quanti guardavano al presente, e al futuro, rispettivamente con ottimismo e con pessimismo, entusiasti e catastrofisti. Il convegno intende fare il punto sulla cultura alimentare italiana d’oggi e sui suoi protagonisti, visionari e guitti televisivi, patiti della tradizione e del chilometro zero, membri di opposte tribù che si contendono il favore dei media. Ad intervenire al convegno il meglio della cultura gastronomica italiana: lo storico Alberto Capatti con “A passi lenti, all’ombra di Pellegrino Artusi”, la storica della letteratura italiana Elide Casali con “Piero Camporesi e la cultura alimentare italiana”, gli scrittori Piero Meldini con “Le mode gastronomiche fra Apocalisse e integrazione” e Giuseppe Lo Russo con “Cuochi, recensori e critici: tutti integrati”. A introdurre l’incontro sarà l’Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna Simona Caselli mentre modererà Massimo Montanari (ingresso gratuito).

Tante iniziative al Museo - Sempre nella prima giornata di festa alle 18,00 al Museo Archeologico di Forlimpopoli va in scena Antiche Trame, laboratorio di tessitura per adulti e bambini curato dall’associazione culturale soluzioni dell’arte Regine Kohne (ingresso 5,00 Euro).

A Forlimpopoli da assaggiare sarà possibile scoprire i principali monumenti della città con una degustazione di prodotti tipici. La visita guidata, a cura di Fondazione RavennaAntica, partirà alle 19,00 dal MAF Museo Archeologico di Forlimpopoli “T. Aldini” (Piazza Fratti, 5). Gli incontri continuano la sera con Stare a tavola nel mondo antico, percorso alla scoperta dei cibi e dei modi di vivere la convivialità dalla Preistoria al Rinascimento. La visita guidata a cura di Fondazione RavennAntica parte alle 22,00 dal MAF Museo Archeologico di Forlimpopoli “T. Aldini” (Piazza Fratti, 5). Ingresso 4,00 Euro.

I più piccoli potranno invece divertirsi a Caccia all’indizio, una divertente visita guidata dedicata ai bambini dai 5 agli 11 anni, sotto forma di caccia all’indizio all’interno del Museo. Partenza alle 21,00 dal MAF Museo Archeologico di Forlimpopoli “T. Aldini” (Piazza Fratti, 5). Ingresso 5,00 Euro.

Scopri Casa Artusi - Alle 18,30 da Casa Artusi (via Costa 27) parte la visita guidata alla scoperta degli ambienti tanto cari al gastronomo Pellegrino Artusi: la Chiesa dei Servi, la Biblioteca e l’Archivio della corrispondenza personale di Pellegrino Artusi, la Biblioteca di Gastronomia Italiana e la Scuola di Cucina (ingresso 3,00 a persona, bambini 0-12 anni e cittadini forlimpopolesi gratuito).

Proposte per tutti i palati - A partire dalle 20,00 la città artusiana si anima di odori e sapori con le proposte dei circa 60 ristoranti del tipico allestiti per l’occasione, a cui si aggiungono quelli della ristorazione permanente della città. Animatissima Piazza Artusi che nella Città dei sapori mette sul piatto pietanze per tutti i gusti. A partire dal Comune diPolesella che, insieme all’Associazione Culturale Soffitte in Piazza, propone una degustazione della ricette “Riso alla cacciatora” e del “Baccalà rosso con polenta bianca”, descritte da Pellegrino Artusi nella sua sosta a Polesella mentre si recava alla fiera dei cavalli di Rovigo.

Le cuoche del Circolo Culturale Ricreativo Il Tiglio proporranno invece la panzanella, piatto tipico della cucina povera aretina che sarà abbinata al vino della zona di Pieve San Giovanni (Comune di Capolona).

Alla città dei sapori sarà anche il Tortello Amaro di Castel Goffredo, frutto di una sedimentazione e stratificazione territoriale orale della tradizione culinaria goffredese, a cura della Pro Loco di Castel Goffredo.

Numerosi gli stand gastronomici sempre in Piazza Pellegrino Artusi dalle 20,00: da Bertinoro la Ca’ de bè con i suoi crostini ai fegatini e strozzapreti melanzane e ricottina fresca abbinati al vino dell’azienda vitivinicola Celli; da Castrocaro Terme la gastronomia La Credenza a proporre lasagne, cannelloni, crostate e vini della cantina di Forlì-Predappio.

Il meglio della tradizione del pesce dell’Adriatico e del pescato locale e fresco si potrà trovare allo stand La tavola dei Pescatori a cura dell’Organizzazione di Produttori, Armatori ed Operatori della pesca di Cesenatico mentre l’Associazione Culturale San Marten curerà …Aspettando “Pesche in festa” con proposte di piatti a base di pesche nettarine.