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Fao, confermato Josè Graziano Da Silva

10/06/2015 | Visioni
Il suo impegno nella lotta alla fame ha portato a un miglior rapporto qualità-prezzo per l'Organizzazione

Ha ottenuto il numero più alto di consensi nella storia delle votazioni per le cariche sociali della FAO José Graziano da Silva, confermato ieri ottavo direttore generale dell'Organizzazione internazionale fondata nel 1945. 

L'agronomo brasiliano, ideatore insieme all'ex presidente del Brasile Luiz Inácio Lula da Silva del programma "Fame zero", ha ottenuto un altro mandato alla guida dell’istituto specializzato dell’Onu, come qualità di direttore generale, con 177 voti su 182.

La conferma della carica era nell'aria, con Da Silva unico candidato, dopo aver portato il tema della lotta alla fame e malnutrizione in primo piano nell'agenda politica e sociale. Il secondo mandato lo conferma al timone della FAO fino a luglio 2019. A condividere questo momento di soddisfazione, ancora una volta fianco a fianco, proprio l'ex presidente Lula che ha tenuto una lectio magistralis sulla sicurezza alimentare.

Graziano da Silva è entrato nella FAO nel 2006 come capo dell'Ufficio Regionale dell'Organizzazione per l'America Latina e i Caraibi. E' stato eletto per la prima volta Direttore Generale il 26 giugno 2011. Nel suo mandato ha finora fortemente inciso, a detta dei 197 membri dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, nella riorganizzazione e innovazione della FAO rafforzando le attività istituzionali e sviluppando il dialogo con la società civile, il settore privato e il mondo accademico, e aumentando il sostegno della FAO per la Cooperazione Sud-Sud.

Il suo impegno nella lotta alla fame globale e alla malnutrizione, a giudizio degli operatori internazionali, "ha portato a un miglior rapporto qualità-prezzo per l'Organizzazione e i suoi partner". Nel 2001 Da Silva ha guidato il team che ha progettato il programma del Brasile "Fame Zero": esso ha aiutato circa 28 milioni di persone in povertà estrema, sottolineando il valore dell'inclusione sociale e creando sinergie tra le politiche che riguardano problematiche macro-economiche, sociali e produttive. Nel 2003, il presidente del Brasile Lula lo ha nominato ministro speciale della sicurezza alimentare e della lotta contro la fame.