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Europa, introdotto il passaporto delle piante

28/10/2016 | Agricoltura
Allo scopo di prevenire la diffusione dei parassiti delle piante

Approvate dal Parlamento Ue nuove norme comunitarie per aiutare a prevenire la diffusione dei parassiti nelle piante, una su tutte la Xylella fastidiosa negli oliveti, anche per arginare potenziali focolai. Il nuovo regolamento introduce meccanismi preventivi di risposta rapida per l’importazione sospetta di piante, intensifica gli sforzi di sorveglianza sui parassiti nell’Ue e richiede a tutti gli Stati membri di elaborare piani di emergenza per le epidemie.

“I parassiti e le malattie non rispettano i confini nazionali! Ecco perché è così importante avere norme in tutta l’Ue per la protezione della nostra agricoltura, orticoltura e silvicoltura, attraverso un approccio proporzionato e basato sul rischio, che preveda un più rapido processo decisionale, un’azione più rapida e una migliore cooperazione tra gli Stati membri”, ha affermato la relatrice Anthea McIntyre (ECR, UK). “Nuovi parassiti e malattie emergono in continuazione, la globalizzazione, il cambiamento climatico e il commercio aumentano il rischio di future epidemie”, ha aggiunto.

Cosa cambia: introduzione di un meccanismo di valutazione preliminare per identificare rapidamente le piante e i prodotti vegetali provenienti da Paesi terzi che potrebbero rappresentare rischi nuovi, un alto tasso di parassiti o altri rischi per la salute delle piante che autorizzi la Commissione europea a vietarne l’ingresso nell’UE. Estensione della richiesta del certificato fitosanitario per tutte le piante e i prodotti vegetali provenienti da Paesi terzi, indipendentemente dal fatto che essi siano importati da operatori professionali, da clienti dei servizi postali, da clienti internet o da passeggeri nei loro bagagli. Saranno esentati solo i viaggiatori privati che importano piccole quantità di piante a basso rischio. Il sistema di “passaporto delle piante” è esteso a tutti i movimenti di pian te per coltivazione all’interno dell’UE, comprese quelle ordinate tramite vendita a distanza.

Tutti gli Stati membri devono istituire programmi di indagini pluriennali per garantire la tempestiva individuazione di parassiti pericolosi e piani di emergenza per ogni parassita in grado di entrare nel loro territorio. Le autorità degli Stati membri possono imporre misure di eradicazione anche in luoghi privati, in modo da eliminare tutte le fonti di infestazione, ma solo nella misura necessaria per tutelare l’interesse pubblico. I coltivatori che subiscono misure di eradicazione necessarie per eliminare parassiti specifici potranno beneficiare di un equo compenso