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Etichette a semaforo, il secco no di De Castro

05/04/2016 | Agricoltura
De Castro ha annunciato una interrogazione al Commissario Andriukaitis

“Un conto è informare il consumatore, un’altra è condizionarne le scelte e il sistema di etichettatura degli alimenti a semaforo utilizzato in Inghilterra purtroppo fa proprio questo”.

Lo ha ribadito Paolo De Castro nell’intervento di apertura del workshop “Ensuring Correct Information to Consumers through Food Labels” al Parlamento europeo. L’azione di contrasto all’etichetta a semaforo adottata in Gran Bretagna – con etichette di colore rosso, giallo o verde a secondo il contenuto di grassi, grassi saturi, sale o zuccheri – ricomincia quindi dal Parlamento europeo, dove più intenso è stato il dibattito sul regolamento 1169/2011 sull’etichettatura degli alimenti.

“Come Parlamento europeo abbiamo sempre sostenuto la necessità di informare il consumatore”, ha detto De Castro, che ha ricordato “i risultati importanti raggiunti grazie al regolamento del 2011, come l’estensione dell’etichettatura di origine alle carni fresche ma anche un chiaro no all’approccio delle etichette a semaforo.

Ciononostante taluni retailer inglesi lo hanno introdotto in maniera volontaria, con una pratica che non solo rappresenta una pessima maniera di informare i consumatori per permettere loro di fare scelte consapevoli, ma, come dimostrato dai dati raccolti da una recente ricerca di Nomisma, discrimina le tipicità europee provocando un vero e proprio danno commerciale.

Con il sistema di etichettatura a semaforo oggi nei supermercati inglesi si arriva al paradosso di etichettare con il semaforo rosso il parmigiano reggiano o il nostro olio extra vergine d’oliva e con il semaforo verde gran parte dei cibi spazzatura o bevande gassate light.

De Castro al termine dell’incontro ha annunciato una interrogazione al Commissario Andriukaitis  per far fare uno studio approfondito per valutare l’impatto commerciale che queste scelte dei distributori inglesi sta provocando ai prodotti alimentari europei.