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Emilia-Romagna, nuovo "sportello virtuale” per gli agricoltori

23/01/2013 | Realtà locali
Lo "sportello dell’agricoltore" è nato per alleggerire il carico burocratico che pesa sulle imprese agricole.

E’ operativo sul portale Agricoltura della Regione Emilia-Romagna lo "sportello dell’agricoltore" che permette di fare da casa le principali domande di finanziamento e per verificare la propria posizione anagrafica e lo stato delle pratiche in corso. Lo sportello è una delle novità messe a punto dalla Regione per alleggerire il carico burocratico delle imprese agricole. Unica condizione per l’accesso quella di essere iscritti all’anagrafe delle imprese agricole e possedere una smart card o chiavetta usb con il certificato digitale.

Nel corso del 2013 per sburocratizzare l’agricoltura sono previste altre due novità, il Registro unico dei controlli in azienda e la procedura del silenzio-assenso per alcuni adempimenti agricoli. Le pratiche “fai da te” per gli imprenditori agricoli dell’Emilia-Romagna, con un notevole risparmio di tempo e di costi, rappresentano già oggi una realtà. Gli agricoltori possono presentare direttamente da casa tutte le principali domande di finanziamento: per la Pac e il Psr, innanzi tutto, ma anche per il carburante agevolato, le calamità naturali, le notifiche di produzione biologica e florovivaistica, l’uso degli effluenti zootecnici e, naturalmente, per verificare la propria posizione anagrafica e lo stato delle pratiche in corso.

Il tutto è reso possibile da questo progetto della Regione per la gestione on line dei diversi adempimenti previsti dalla normativa nazionale ed europea, che, partito un anno fa, è ormai pienamente operativo. Si tratta, quindi, di un vero e proprio "sportello dell’agricoltore" accessibile dal portale Agricoltura e che rappresenta una delle novità messe a punto per alleggerire il carico burocratico che pesa sulle imprese agricole. Il punto è stato fatto a Bologna nel corso del convegno, promosso dalla Regione "La semplificazione in campo". Proprio per favorire l’uso di questo strumento la Regione ha finanziato per il 2013 un’iniziativa formativa che prevede la consegna della chiavetta- affiancata da un corso di formazione della durata di quattro ore e per un anno da un servizio di assistenza telefonica - a 2400 agricoltori.

I corsi sono già partiti con la consegna delle prime 200 chiavette. Oltre allo sportello nel 2013 entreranno nel vivo altre due importanti novità per la sburocratizzazione dell’agricoltura emiliano-romagnola: il Registro unico dei controlli in azienda e la procedura del silenzio-assenso per alcuni adempimenti agricoli. Il Ruc è un vero e proprio archivio informatizzato di tutte le ispezioni e i controlli compiuti dai diversi enti pubblici. Si tratta mediamente di 10 mila ispezioni all’anno da parte di Regione, Province, Comunità montane, Unioni di Comuni, Asl, Arpa, con il coinvolgimento di oltre 300 incaricati.

L’obiettivo è ridurne il numero a vantaggio sia del controllore che del controllato, evitando sovrapposizioni e duplicazioni per i controlli che di fatto riguardano gli stessi aspetti. Previsto da una legge regionale approvata un anno fa, il Registro è già operativo per quanto riguarda i requisiti di condizionalità (gli adempimenti previsti per il benessere animale) e le misure di investimento del Programma di sviluppo rurale. Fino al giugno prossimo, Regione, Agrea, Province, Comunità montane e Unione dei Comuni implementeranno il Registro con i controlli relativi all’Ocm vino, alle altre Misure del Psr, alla “Domanda unica”, ai prodotti fitosanitari, agli agriturismi e alla gestione degli effluenti zootecnici.

Entro la fine del 2013 inizierà l’inserimento dei dati relativi anche ai controlli sanitari e dell’Arpa. Per quanto riguarda il silenzio-assenso, infine, si partirà nel 2013 con il comparto vitivinicolo. In collaborazione con i centri di assistenza agricola, il meccanismo che permetterà di ridurre i tempi di risposta della pubblica amministrazione verrà applicato alle domande di correzione delle anomalie sulle superfici vitate e a quelle di espianto e reimpianto dei vigneti.