Beta version

Emanato il decreto per la revisione delle macchine agricole

10/07/2019 | Agricoltura
Firmato dal ministro Centinaio

Arriva il Decreto attuativo 2019 per la revisione delle macchine agricole e macchine operatrici. La finalità è quella di garantire una maggiore sicurezza stradale e lavorativa. Le macchine operatrici e le macchine agricole sono soggette a revisione periodica nel rispetto di quanto previsto dagli articoli 111 e 114 del Codice della Strada. Il decreto attuativo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale nei primi giorni di luglio, pone le nuove scadenze da rispettare.

Nuove scadenze per la revisione periodica

Il decreto attuativo conferma le date e le scadenze già rese note con il decreto n° 80 del 28 febbraio 2019.

Unico requisito da considerare è la data di immatricolazione del veicolo:

Entro il 30 giugno 2021 per i veicoli immatricolati entro il 31 dicembre 1983

Entro il 30 giugno 2022 per i veicoli immatricolati dal 1° gennaio 1984 al 31 dicembre 1995

Entro il 30 giugno 2023 per i veicoli immatricolati dal 1° gennaio 1996 al 31 dicembre 2018

Al quinto anno entro la fine del mese di prima immatricolazione per i veicoli immatricolati dopo il 1° gennaio 2019

I mezzi inclusi nell’obbligo di revisione periodica

Nel rispetto di quanto indicato dagli articoli 111 e 114 del Codice della Strada, il decreto attuativo conferma l’entità dei mezzi inclusi nell’obbligo della revisione periodica.

Si tratta di macchine agricole e macchine operatrici che rispondono ai seguenti requisiti:

Macchine impiegate per la costruzione e la manutenzione di opere civili e per le infrastrutture stradali o impiegate per interventi di ripristino del traffico

Macchine spartineve, sgombraneve o ausiliarie come spanditrici di sabbia o simili

Carrelli o altri mezzi destinati alla movimentazione di cose.

Le sanzioni

I possessori e i gestori di macchine operatrici e macchine agricole dovranno rispettare le scadenze indicate per evitare sanzioni e ritiro di documenti. Infatti, coloro che continuano a circolare con mezzi non revisionati saranno tenuti al pagamento di una sanzione amministrativa dell’importo compreso tra i 64 e i 345 € e alla consegna dei documenti alle autorità preposte ai controlli, quali carta di circolazione o certificato di idoneità tecnica.

Esclusi dai provvedimenti sanzionatori solo i soggetti che dimostreranno di essere in attesa della data di prenotazione per effettuare la revisione.