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E-commerce e macchinari usati, risorsa per l'agricoltura italiana

27/03/2019 | Agricoltura
Trattori, escavatori e gru i prodotti più “cliccati” sui motori di ricerca

Non solo auto, complementi di arredo o attrezzature sportive, ma anche trattori, escavatori e gru rientrano nella top list dei motori di ricerca quando si tratta di fare acquisti on line nel canale dell’usato. Piemonte, Veneto, Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia le regioni dove si concentra la ricerca; John Deere, New Holland e Makita  i brand più richiesti.

Sono solo alcuni dei dati rilevati dall’Osservatorio 2018 di Trademachines, piattaforma globale specializzata nel listing di macchinari agricoli e industriali usati e presente in 190 Paesi, tra cui l’Italia. Secondo l’Osservatorio 2018 di Trademachines anche se il mercato dei macchinari è sotto la media dell’attuale digitalizzazione globale, le aste online stanno aumentando a cadenza giornaliera. “Il fenomeno  - commenta Heico Koch fondatore e CEO di Trademachines - è già iniziato da qualche anno, come ha rilevato anche Ritchie Brothers, leader globale nella vendita di macchinari usati, che ha dichiarato un incremento delle vendite online dal 36% del 2012 al 50% del 2016”.

Prevediamo un forte sviluppo di questo nuovo modello di business anche in Italia – continua il CEO di Trademachines - sia per la sua forte vocazione agricola e manifatturiera, sia perché si tratta di un Paese in cui l’e-commerce ha ancora un fortissimo potenziale di crescita. In Italia, infatti, la percentuale di chi sceglie questo canale di acquisto si attesta solo al 20% contro il 70% di Paesi come la Svezia”.

Secondo l’Osservatorio 2018, nelle top categories ricercate da chi intende acquistare un macchinario di seconda mano rientrano quelli agricoli (46% del totale), a seguire gli elevatori (20%), i macchinari per la lavorazione del legno (12%), per l’edilizia (10%) e per la lavorazione dei metalli (2%). L’usato nel canale online, dunque, sembra destinato a essere una risorsa cruciale per le imprese agricole e manifatturiere italiane, contando che nel nostro Paese solo la filiera agroalimentare rappresenta l’11% del PIL e quella metalmeccanica circa l’8%.

L’e-commerce dell’usato è un potenziale da non sottovalutare: basta pensare ad Amazon e Ebay, o agli innumerevoli siti per acquisto di auto o capi d’abbigliamento usati. Perché dovrebbe essere diverso per il mondo del B2B?Il cambiamento deve essere integrato anche nel mondo dei macchinari, proprio come è accaduto in altri settori in passato.