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Droni sostenibili, alimentati a pannelli solari

28/06/2017 | Ambiente
ProjectEMS: startup del giovane Andrea Zamuner Cervi.

Cosa sono i Droni?

I droni sono piccoli robot, solitamente volanti, con una limitata capacità decisionale, nella maggior parte dei casi, pilotati da remoto. I droni più diffusi sono i multirotori, quei droni che di solito si vedono sotto la forma di quadricottero, ovvero droni a quattro eliche. Oramai i quadricotteri sono diffusissimi, ed è possibile addirittura comprare quadricotteri giocattolo da usare al mare in estate per fare delle riprese a scopo amatoriale o per far divertire i bambini.

Tuttavia i quadricotteri non sono gli unici droni che esistono, esistono anche i Droni ala fissa, si può prendere come esempio Aquila, il drone di Facebook, un drone che ha un apertura alare di quasi 43 metri, drone che serve per portare internet in tutto il mondo.

Andrea Zamuner Cervi, nato a Monza, e residente a Sesto San Giovanni a soli 25 anni ha deciso di provare a fare impresa, e di creare una Startup Innovativa incentrata sui droni alimentati ad energia solare.

Il Drone che vorrebbe produrre Andrea, con la sua nuova startup è un drone solare, in grado di volare ad alta quota, e di volare, in via teorica, infinitamente. Senza alcun bisogno di atterrare. Un drone con un'autonomia virtualmente illimitata. Provate ad immaginare quanti utilizzi può avere una macchina del genere? Video sorveglianza, mappatura del territorio, test di componenti aeronautici ad alta quota e tanto altro ancora. Tutto questo viene reso ancora più interessante dal fatto che il progetto è eco-friendly, ovvero è un progetto amico dell'ambiente, siccome questo drone, per volare, non usa una sola goccia di combustibile fossile, ma si alimenta grazie all'energia solare: vola lasciando i cieli puliti, senza consumare litri e litri di combustibile fossile, come i classici aerei.

Ma le cose vanno fatte per passi, bisogna iniziare dal piccolo per poi spostarsi al grande. Andrea ha iniziato a lavorare come libero professionista a 21 anni, e da quel momento è subito entrato nel settore dei droni, solo quest'anno nel 2017 ha deciso di puntare ad un obbiettivo “ancora più alto”, perché si tratta di un settore complesso: quando si parla di droni solari ci si deve confrontare con titani come Facebook ed il suo drone Aquila o Google ed i Droni di Titans Aerospace. Attualmente il team di lavoro è composto da quattro persone: Andrea (classe '91), Noemi (classe '92), Jacopo (classe '96) ed Alessandro (classe '94), l'obbiettivo è quello, nel giro di un anno di diventare un punto di riferimento per i droni solari in Italia, e nel giro di tre anni di realizzare, sempre qui in Italia, i primi voli ad alta quota con autonomia teoricamente illimitata.

Ma cerchiamo di capire cosa sono le startup innovative:

Le startup innovative sono società di capitali che hanno come oggetto sociale lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico. Per essere costituite devono rispondere a determinati requisiti. Ma la parte più importante è che le startup innovative possono godere di una serie di vantaggi: agevolazioni fiscali per le pratiche del Registro delle Imprese, gestione societaria flessibile, disciplina particolare nei rapporti di lavoro, facilitazioni burocratiche, equity crowdfunding e tanti altri vantaggi.

ProjectEMS è una startup innovativa, e come tale sta cercando investitori, si i cosiddetti Angel Investor, persone disposte a mettere a disposizione dell'azienda del capitale, ovvero a finanziarla.

“Credo che sia importante lavorare per realizzare tecnologia “buona”, tecnologia che può aiutare l'uomo ed il pianeta. Per questo mi sono interessato ai pannelli solari. Siamo in una fase delicata, siamo nella fase di vera e propria startup, ci sono tante cose da fare e tante energie in circolo, attualmente sto dedicando gran parte del mio tempo a parlare con possibili investitori. Tutte le grandi aziende che stimo sono dovute passare per questa fase, ora tocca e noi, ci stiamo impegnando per dare il meglio. Per fare in modo che a breve anche noi contribuiremo a creare “tecnologia buona”, al servizio dell'uomo e dell'ambiente“-dice Andrea Zamuner Cervi