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Dieta mediterranea: una fondazione per valorizzarla

30/11/2011 | Qualità
Ormai "Patrimonio dell'umanità", come ha sancito l'Unesco, la dieta mediterranea potrebbe avere anche una fondazione di salvaguardia.

La dieta mediterranea, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco, potrebbe essere oggetto di ulteriore valorizzazione attraverso la proposta di un marchio e di una fondazione. Tra gli obiettivi della novità: regole comuni e il riconoscimento aggiuntivo a livello globale per i prodotti che ne fanno parte.

Il progetto è stato presentato durante il Forum sulla dieta mediterranea che si è concluso a Imperia. Nel corso dei lavori è stato ribadito come soltanto attraverso l’istituzione di un marchio e di una fondazione sia possibile sancire regole precise alla materia, certificando i prodotti che costituiscono la dieta. Per gestire il logo, il ministero delle Politiche agricole ha annunciato la creazione di una fondazione che lo protegga e che svolga le dovute azioni di marketing per promuoverlo.

Pierluigi Petrillo, membro della Commissione nazionale italiana per l'Unesco, ha spiegato nel corso della manifestazione che “per capire il valore del riconoscimento della dieta mediterranea come patrimonio immateriale occorre avere la percezione chiara ed identitaria di cosa rappresenti l’Unesco. Una ricerca recente commissionata alla Iulm su cosa sia l'Unesco, effettuata su un campione di 500 persone italiane tra i 18 e i 54 anni, ha messo in evidenza che è conosciuto dal 98% degli intervistati. Tra questi il 77% sa indicare l’attività ed ha reputazione altissima, il 69% dichiara un alto livello di fiducia, il 75% ha una percezione di efficenza e il 70% lo considera un centro di eccellenza”.

Nel dettaglio, il Forum Dieta Mediterranea ha affidato l'incarico al Consorzio Cueim di ventidue atenei facenti capo all'Università la Sapienza di Roma per definire regole comuni di utilizzo per mettere a sistema il marchio. Un percorso basilare di cui l'Italia potrà trarne benefici in termini economici e di immagine della propria identità culturale. Supporto all’iniziativa è venuto anche dal presidente della commissione Agricoltura e Sviluppo rurale dell'Unione europea Paolo De Castro: “La Commissione che presiedo è sensibile a questi temi per cui non mancherò di contribuire allo sviluppo di questa tematica – ha sottolineato De Castro. “Anche perché qui a Bruxelles proprio in questi giorni c'è una grande attenzione al sostegno che la politica comunitaria può dare ai prodotti mediterranei. L'olio è il prodotto principe del ‘Mediterranean Lifestyle’, oltre che elemento comune di tutte le produzioni agricole mediterranee”.