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Decreto per rilanciare la zootecnia in Puglia

02/05/2012 | Realtà locali
Realizzare una maggiore stabilità economica del settore zootecnico in Puglia, questo l'obiettivo

Realizzare una maggiore stabilità economica del settore zootecnico in Puglia, una più ampia sicurezza alimentare delle relative produzioni, conservare e migliorare il patrimonio genetico delle popolazioni animali le cui produzioni siano destinate o meno ad usi alimentari.

Sono queste le finalità principali del disegno di legge licenziato (con emendamenti) a maggioranza e con l’astensione delle opposizioni, dalla IV commissione consiliare. Sono previsti in particolare finanziamenti per appositi Programmi di attività zootecnica, le cui attività saranno proposte dai soggetti beneficiari: allevatori pugliesi singoli, consorzi e cooperative del comparto, associazioni degli allevatori pugliesi giuridicamente riconosciute, ecc.

Il decreto ridisegna il ruolo delle associazioni degli allevatori dotate di riconoscimento giuridico che hanno finora svolto attività di supporto alle aziende agricole, riconoscendo alle stesse un compito primario decisivo per lo sviluppo dell’intero comparto. Si punta in particolare alle valorizzazione delle produzioni zootecniche regionali, attraverso progetti di promozione e valorizzazione delle produzioni regionali tipiche (di qualità o di marchio), costituzione di “filiere” locali e/o regionali, comunque rivolte al sostegno economico alle aziende zootecniche.

In questo ambito è previsto anche il sostegno ad accordi commerciali tra allevatori e industrie di trasformazione, finalizzati a valorizzare l’offerta dei prodotti zootecnici regionali. Promosse anche l’attività di ricerca e sperimentazione e l’avvio di un processo di rintracciabilità delle produzioni zootecniche nell’ambito di un sistema di qualità e di una politica di marchio a livello regionale.

La commissione, inoltre, ha ascoltato la relazione dell’assessore al turismo, Silvia Godelli, in merito a un altro disegno di legge finalizzato a disciplinare le attività professionali di guida turistica e accompagnatore turistico. L’assessore ha spiegato che il provvedimento punta a dare nuove opportunità e certezze lavorative, soprattutto a coloro che aspettano da anni il riconoscimento formale delle attività svolte.

Il ddl è stato presentato nelle more della conclusione delle attività svolte dal Coordinamento delle Regioni e con l’Intesa Stato – Regioni, in attuazione della legge n. 135/2001 (“Riforma della legislazione nazionale del turismo”), del Codice del Turismo e della normativa comunitaria.

Anche per questo ddl sono stati presentati emendamenti, di cui l’ultimo dello stesso presidente Gianfreda e del capogruppo PdL Rocco Palese che fissa in 60 giorni il termine entro cui dovrà essere approvato il regolamento (proposto con un altro emendamento dall’assessore Godelli) che fisserà criteri, modalità e termini per il riconoscimento dell’abilitazione, in sede di prima applicazione delle legge regionale, all’esercizio della professione a coloro che hanno già esercitato in Puglia le attività di guida turistica e/o accompagnatore turistico.