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Decima edizione della rassegna Un Po della Bassa.

07/02/2017 | Realtà locali
Riparte “Un Po della Bassa”,non solo gastronomia

Riparte “Un Po della Bassa”, la rassegna enogastronomica promossa da Radici, associazione per la tutela e la promozione del territorio che da anni opera a cavallo delle province di Lodi, Cremona e Piacenza.

Giunta alla decima edizione, dal 3 febbraio al 9 aprile Un Po della Bassa riprenderà il viaggio iniziato lo scorso autunno alla scoperta dei sapori più autentici e genuini della tradizione culinaria della Pianura Padana attraverso i menù preparati per l'occasione dai ristoranti aderenti alla kermesse.

Ognuno di essi porterà in tavola i prodotti più caratteristici della tradizione locale, rispettando la natura e il ciclo delle stagioni. Infatti, se negli scorsi mesi protagonisti sono stati i piatti ispirati all'autunno, in questi mesi i visitatori avranno il piacere di gustare nuove ricette dedicate al passaggio tra l'inverno e la primavera, assistendo a un rinnovamento di sapori e profumi irresistibile per il palato!

Le tappe all'interno di questo viaggio sono rappresentate dai sette ristoranti che hanno aderito già alla scorsa edizione: l’Osteria La Vecchia Corte di Cavacurta, l’Osteria del Gallo di Brembio, il ristorante La Griglia di Terranova dei Passerini, l’Osteria di Codogno, il ristorante Villa Fabrizia Resort di Bertonico, il ristorante Ca’ Visconti di Zorlesco di Casalpusterlengo e l’Agriturismo La Torre di Ripalta Cremasca.

Tuttavia, Un Po della Bassa non è solo cucina. Da anni, infatti, l’associazione Radici lavora meticolosamente per mettere in contatto soggetti e operatori economici di diverso tipo per offrire un'esperienza più completa possibile. Ristoratori, commercianti, artigiani e associazioni culturali lavorano sinergicamente tra loro  per coinvolgere a pieno il visitatore nella conoscenza delle tradizioni e del territorio con percorsi creati ad hoc per soddisfare ogni tipo di curiosità. Oltre alla possibilità di scoprire le eccellenze culinarie locali, infatti, grazie a questa grande rete in continua crescita si potrà scoprire la natura incontaminata in cui crescono le materie prime, le aziende agricole che le lavorano con passione, ma anche musei contadini che raccontano la storia secolare di questo scorcio di pianura.