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Dalla Cina, a sorpresa, un maxi piano ambientale

14/02/2012 | Ambiente
Importanti affermazioni dell'esecutivo cinese. La questione ambientale sembra essere una priorità anche per loro.

Intervenendo a Pechino alla settima Conferenza nazionale sulla protezione dell'ambiente, il vice-primo ministro cinese Li Keqiang ha affermato che “il governo si sforzerà di offrire al popolo un ambiente più vivibile, acqua pulita ed un cielo blu. Il governo deve mantenere l'equilibrio tra sviluppo economico e salvaguardia dell'ambiente”.

Secondo quanto riferisce l'agenzia ufficiale Xinhua, Li ha spiegato che “un ambiente di buona qualità è un bene pubblico che il governo deve assicurare al suo popolo. Il governo deve lavorare maggiormente per controllare i livelli di PM2,5, particolato di un diametro uguale o inferiore a 2,5 micron presente nell'aria”.

Il vice-premier cinese, come riferisce Greenreport, ha reso noti anche gli obiettivi del governo centrale: “durante il periodo del dodicesimo Piano quinquennale (2011-2015), le città cinesi devono realizzare un tasso di trattamento delle acque reflue dell'85%. Rafforzare la protezione dell'ambiente contribuirà a promuovere la trasformazione del modello di crescita economica cinese ed alla cooperazione internazionale del Paese, dato che un numero crescente di barriere commerciali vengono erette in nome dell'ambiente.

Mentre la Cina migliora le sue industrie tradizionali e sviluppa nuovi settori ad alta tecnologia, è anche essenziale incoraggiare l'industria dei servizi, essendo quest'ultima in grado di fornire un numero di posti di lavoro emettendo meno inquinanti. Il governo deve fornire l'aiuto necessario alle organizzazioni non governative ed ai volontari che lavorano nella protezione dell'ambiente, al fine di incoraggiare più persone a dedicarsi a questa causa”.

Il governo centrale cinese ha pubblicato un piano di lavoro per la protezione dell'ambiente che si basa sugli impegni firmati dai capi dei governi di 31 province, municipalità e regioni autonome della Cina e dai dirigenti di otto grandi imprese statali con il governo centrale e che riguardano gli obiettivi di riduzione delle emissioni inquinanti del Piano quinquennale 2011-2015. Il ministro della protezione dell'ambiente, Zhou Shengxian, ha spiegato che “secondo gli accordi, questi governi ed imprese hanno promesso di condurre 5.561 progetti ambientali, rappresentando così una parte importante degli sforzi della Cina per raggiungere il suo obiettivo nazionale in questo settore”.

I progetti riguarderanno numerosi comparti: dagli impianti di depurazione delle acque reflue alle centrali elettriche, dalle cartiere alle tintorie, dalla siderurgia ai cementifici. Entro il 2015 dovrebbero essere costruiti 1.184 depuratori per le acque reflue con una capacità di trattamento giornaliera di 45,7 milioni di tonnellate, intanto verranno realizzati impianti di desolforazione nei generatori di centrali termiche che producono in totale 400 milioni d KWh.