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Cucina vegana, le tendenze in Europa

19/04/2017 | Visioni
Una selezione delle località più cruelty free del vecchio Continente

Paese che vai, usanze che trovi, anche a livello alimentare. Il veganesimo è un trend in voga in tutta Europa, ma dove si può mangiare rispettando i principi del cruelty free? Le ultime rilevazioni dimostrano che tale tendenza aiuta molto l'economia. Anche in Italia sono sempre di più le persone che decidono di mangiare leggero seguendo diete vegan.

Hundredrooms, comparatore online di alloggi turistici, ha segnalato le capitali europee che stanno diventando sempre più vegan-friendly, grazie anche alla richiesta crescente di ristoranti che offrono piatti privi di ingredienti animali nel proprio menù. La classifica vede al primo posto Lisbona. Nella capitale portoghese esistono più di un centinaio di ristoranti e negozi per vegani e vegetariani su una popolazione di appena 550.000 abitanti. Uno dei tantissimi ristoranti è il Jardim das Cerejas, nel centro della città offre un buffet di piatti vegani caldi e freddi, insalate e dolci di ogni tipo. Praga (Repubblica Ceca) è la seconda città in cui chi predilige una dieta vegana nonostante la gastronomia ceca si basi su piatti a base di carne. Negli ultimi tempi, le vie della capitale ceca si stanno riempiendo sempre più di prodotti bio. Questi negozi offrono prodotti naturali di stagione, ricette nuove che hanno trasformato Praga in una città vegan-friendly. A Praga vi sono 34 ristoranti vegani riconosciuti su circa 1.260.000 abitanti.

A Varsavia in Polonia il fenomeno vegan-friendly si sta espandendo a macchia d’olio, con tendenze sempre più in crescita. Nella città si trovano più di un centinaio di ristoranti e negozi che stanno riscrivendo la storia culinaria polacca, non fatta solo di vodka e pesce. Barcellona è considerata la città più vegan-friendly di tutta la Spagna. Quasi un anno fa il municipio catalano ha onorato la città di questo titolo, promuovendo le opportunità di questo nuovo tipo di commercio sia per gli abitanti che per i turisti. A questa svolta green hanno contribuito più di cento ristoranti e locali come il Cat Bar, specializzati in cucina vegana e birre di importazione sin dal 2009. Tra i piatti più domandati si trova una grande varietà di hamburgers vegani; se si arriva in bicicletta si può addirittura godere di un 10% di sconto.

Roma conta già una cinquantina di ristoranti di questo tipo, mentre Asterdam e Berlino sono tra le mete con il più alto numero di ristoranti che offrono un menù completamente vegano: 56 esercizi plant-based attualmente aperti. A Vienna, nel regno della Sacher stanno nascendo sempre più ristoranti totalmente vegani. 

A Londra, la multietnicità della cucina onsente al mercato vegan di espandersi con rapidità. Nella capitale inglese esistono ben più di 100 ristoranti e 200 negozi che consentono agli amanti della cucina vegetariana e vegan di potersi sbizzarrire nella scelta adeguata. Fanalino di coda Parigi, con i suoi 37 ristoranti vegan, la capitale francese è comunque una buona scelta per chi vuole viaggiare mantenendo il proprio stile di vita a tavola, accompagnando il tutto con un ottimo vino francese.