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Criminalità ambientale, un libro inchiesta sull'inquinamento nel nord Italia

20/12/2019 | Editoria
Il progetto racconta per immagini il viaggio lungo l’A4 da Torino a Venezia passando per Milano

Si chiama "La terra di sotto" il libro-inchiesta sull'inquinamento ambientale nel Nord Italia. Un reportage fotografico che racconta di un viaggio durato alcuni anni lungo l’A4, da Torino a Venezia passando per Milano , ai margini di un’autostrada che collega alcuni fra i peggiori casi di inquinamento del nostro Paese. Protagoniste del libro - oggetto di una campagna di raccolta fondi su Produzioni dal Basso, prima piattaforma di crowdfunding e social innovation - le fotografie di Luca Quagliato , corredate da didascalie dettagliate che raccontano i casi selezionati.  

Luca Rinaldi - già autore del docufilm di successo "Vivaio Italia", anch'esso finanziato in crowdfunding - si occuperà invece di raccontare il secolo del rifiuto tramite le parole, ripercorrendo le vicende che hanno portato a questa enorme pressione ambientali sul territorio della macro-regione padana. Matteo Aimini e Massimo Cingotti invece lavoreranno insieme a un saggio che racconta l'evoluzione dei territori e dei paesaggi pedemontani in relazione allo sviluppo industriale mediante uno scritto critico e l'elaborazione di cartografie inedite capaci di restituire gli open data rilasciati dalle istituzioni con coerenza grafica e leggibilità. Quasi 200 pagine di contenuti per un libro da diffondere e utilizzare per creare sensibilità sulle tematiche ambientali.

Attualmente, infatti, tra  traffici illeciti di rifiuti  ed  inquinamento industriale  , il virtuoso nord inizia seriamente a fare i conti con l’  impatto ambientale e sanitario  derivato dall’inquinamento di un’ampia porzione di territorio saturato dalle scorie. Le tangibili conseguenze delle  discariche abusive , dei  siti industriali dismessi  e dei capannoni che vanno a fuoco, chiudendo barbaramente il ciclo dei rifiuti che troppo spesso fa dell’agire criminale la sua cifra, disegnano lo strato più visibile di questa storia ma non l’intangibile stato dei luoghi e le situazioni apparentemente immacolate che celano, più o meno in maniera velata, le proprie e sempre attive molecole di morte.  Tra i partners del progetto figura anche  l'Investigative Reporting Project Italy (IRPI), un'associazione di giornalisti investigativi italiani impegnata, tra gli altri, sul tema della criminalità ambientale.