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Continua a tenere il biologico in Italia

05/12/2013 | Agricoltura
Il 2013 è stato un anno difficile per tutti settori ma il biologico non si può lamentare

Il 2013 è stato un anno difficile per tutti settori ma il biologico non si può lamentare. Parola di Fabrizio Piva, amministratore delegato CCPB. Come tradizione, il mese di dicembre è tempo di bilanci grazie ai dati pubblicati da Ismea e dalla Commissione Europea.

Ismea segnala che i consumi domestici di prodotti bio confezionati nella gdo sono cresciuti in un anno del 7,9% rispetto a settembre 2012. "La crescita del biologico si è consolidata degli ultimi anni - spiega Piva - ed è importante tanto più se confrontata con i dati generali sui consumi alimentari, che invece continuano a calare a causa del perdurare della crisi economica".

È sempre Ismea a registrare, nello stesso periodo, un calo complessivo delle vendite dell'1,8% rispetto al 2012. Sulla stessa linea di sviluppo anche il nuovo "Facts and figures on organic agriculture in the European Union", il rapporto 2013 elaborato dalla Commissione sullo stato dell'agricoltura biologica nella UE.

In un decennio, dal 2002 al 2011, la superficie coltivata in maniera biologica è quasi raddoppiata: da 5,7 milioni di ettari a 9,6 (il 5,4% del totale). Le aziende sono 186.000, decuplicate dal 2003 al 2010, e in generale sono più grandi e guidate da giovani rispetto alle aziende convenzionali.