Beta version

Cosa mangiano gli italiani in pausa pranzo?

27/11/2017 | Visioni
Panini, sushi e pizza i più quotati. Vola la consegna a domicilio.

Gusti e preferenze diverse per categoria di lavoro, l’ordinazione del cibo a domicilio durante la pausa pranzo registra un incremento del +137% rispetto allo scorso anno. Secondo l’Osservatorio sul food delivery elaborato da Just Eat Italia gli avvocati ordinano soprattutto panini, chi lavora in ambito moda e marketing preferisce il sushi e negli uffici amministrativi vince la pizza.

Dallo studio emerge inoltre che Il 36% degli italiani ordina mediamente a pranzo 2-3 volte al mese e il 32% lo fa in compagnia per gruppi di 3-4 colleghi. 

I professionisti del settore sanitario e commerciale, insieme ai liberi professionisti, sono quelli che utilizzano maggiormente il digital food delivery. Sulle scrivanie primeggiano panini e piadine (22%), cucina giapponese (15%), hamburger (11%), ma stanno crescendo moltissimo i cibi healthy, tra cui insalate, specialità di pesce e crepes, e le cucine straniere come greco, indiano e mediorientale. Il 20% paga con i buoni pasto, quasi il 50% con carta di credito, ma con Just Eat il 33% paga ancora in contanti.

Nello specifico tra chi ordina a domicilio in pausa pranzo il 41% sono impiegati, il 18% liberi professionisti, il 33% studenti, dati significativi che confermano quanto il food delivery sia oggi una nuova abitudine di consumo non solo nella fascia serale ma anche dai luoghi di lavoro. Tra i professionisti che ordinano di più troviamo, con una certa sorpresa, quelli dell’ambito sanitario che scelgono il digital food delivery a pranzo soprattutto con hamburger e insalate leggere. Molto attivi poi anche i commerciali, che lavorano anche in mobilità, e che si distinguono con grandi ordini di giapponese, hamburger e panini o piadine.

Scorrendo gli abbinamenti tra cibo e professioni emersi dallo studio, tra chi ordina di più c’è chi si distingue: i lavoratori della comunicazione e del marketing vogliono soprattutto panini e piadine ( il 41% in più rispetto a chi ad esempio lavora nell’industry del food & beverage) e cibo giapponese (il 53% in più rispetto ai designer del mondo della moda); i nuovi professionisti del digitale sono invece fanatici di burger che scelgono l’82% in più rispetto a chi lavora nel settore estetico, mentre i bancari amano la pasta per il 71% in più di chi lavora nel mondo dello spettacolo. Mediamente i lavoratori Millennial (26-35 anni) utilizzano di più il digital food delivery, a pari merito con la Y generation (entrambi rappresentano il 36%), seguiti dalla nuova generazione degli Xennial (36-45) con il 20% e dagli over 45 (8%).