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Corso del Cai sull'importanza dell'acqua

19/10/2015 | Realtà locali
Al via il 25° Corso nazionale per insegnanti del Club alpino italiano

Trasmettere ai docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado la cultura del recupero, della salvaguardia e della valorizzazione dell'ambiente e dell'uso razionale delle risorse naturali, in particolare dell'acqua.

E' questo l'obiettivo del 25° Corso nazionale per insegnanti del Club alpino italiano, denominato “Sub Imbribus – Sotto le piogge, paesaggi d'Appennino modellati dall'acqua”, in programma a Subiaco (Roma) dal 22 al 25 ottobre 2015. Il corso è riconosciuto dal Ministero della Pubblica Istruzione e gode del patrocinio della Regione Lazio, dei Comuni di Subiaco, Cervara di Roma e di Federparchi.

I 35 insegnanti di diverse aree disciplinari provenienti da varie regioni italiane partecipanti studieranno, attraverso lezioni frontali, momenti di dibattito, lavoro di gruppo ed escursioni didattiche in ambiente montano, il Parco Regionale Monti Simbruini.

Si tratta di un'area protetta della montagna appenninica, con cime che raggiungono i duemila metri, estese faggete, ampi pianori carsici, ricchezze d'acque sorgive, caratterizzata al suo interno da piccoli centri abitati (i sette comuni del Parco) ricchi di testimonianze storico-artistiche a volte millenarie.

Per quanto riguarda la fauna sono presenti popolazioni di ungulati selvatici, come il cinghiale e il capriolo, che permettono la sopravvivenza di almeno due branchi di lupi

Per il CAI è importante educare i più giovani all'ambiente e alla sostenibilità, attraverso la conoscenza del paesaggio, dell'identità dei luoghi e delle attività e tradizioni locali, per poi avvicinarli alle Terre alte grazie a esperienze all'aria aperta che gli insegnanti potranno organizzare con la collaborazione delle Sezioni CAI del territorio nazionale. 

Il corso è organizzato dalla Commissione Centrale Tutela Ambiente Montano del CAI, dal Gruppo Regionale CAI Lazio, dalla Sottosezione Subiaco del CAI Tivoli e dalla Commissione Regionale Tutela Ambiente Montano (CRTAM) Lazio, in collaborazione con il Parco Regionale Monti Simbruini, l'Associazione Vivere l'Aniene e il Comitato scientifico centrale del CAI.