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Corsa al fotovoltaico (e agli incentivi): impianti in Conto energia raddoppiati nel 2011

07/05/2012 | Energia
Lo studio evidenzia come gli incentivi facciano da traino alle nuove tecnologie

Prosegue in Italia la corsa al fotovoltaico e agli incentivi del Conto energia. Nel 2011, gli impianti sono raddoppiati (+ 104,6%) e la potenza installata è più che triplicata (+ 259,5%).

È una corsa alla quale partecipano tutte le regioni – sostengono i ricercatori di Fondazione Impresa – senza una significativa spaccatura tra Nord e Sud: Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna sono le regioni con il maggior numero di impianti in Italia (rispettivamente 14,8%, 13,7% e 9,4%), ma rispetto alla popolazione gli impianti sono più diffusi in Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia (rispettivamente 14,0 e 13,6 ogni 1.000 abitanti, contro la media italiana di 5,3).

La Puglia è la regione con la maggiore potenza installata (17,1%) e Molise e Valle d’Aosta hanno conosciuto la crescita maggiore di impianti rispetto al 2010 (rispettivamente + 190,8% e + 150,7%). La maggior parte degli impianti (87,9%) è di piccola taglia (tra 1 e 20 kWp), ma tra il 2010 e il 2011 sono cresciuti di più gli impianti “industriali” oltre i 20 kWp, i quali sono più che triplicati (+216,5%).

La tendenza degli operatori sembra essere quella di potersi progressivamente affrancare dai “balletti” delle tariffe incentivanti: saranno i grandi impianti, infatti, a poter operare per primi in regime di grid parity, a sopravvivere cioè a prezzi di mercato senza bisogno degli incentivi. Nel dettaglio, in Italia, tra il 2010 e il 2011, gli impianti fotovoltaici che beneficiano delle tariffe incentivanti del Conto energia sono più che raddoppiati (+ 104,6%), passando da 155.719 a 318.585.

Anche la potenza installata è più che triplicata (+ 259,5%), passando da 3,5 a 12,4 GW, soprattutto per effetto dell’aumento degli impianti con potenza installata superiore ai 20 kWp. Nel nostro Paese sono presenti mediamente 5,3 impianti in Conto energia ogni 1.000 abitanti e più di uno su due (54,2%) ha una potenza installata tipica di condomini, piccoli edifici del terziario e piccole attività produttive.

Seguono gli impianti monofamiliari (33,7%) e industriali (12,1%). L’86,6% della potenza installata proviene da impianti industriali, l’11% da impianti su condomini, terziario e piccole imprese e il 2,4% da quelli monofamiliari. Osservando la variazione percentuale tra il 2010 e il 2011, è possibile constatare come la tendenza vada verso gli impianti di grandi dimensioni (impianti industriali + 216,5%), probabilmente gli unici a poter operare in regime di grid parity e quindi a poter rinunciare agli incentivi. Seguono gli impianti su condomini, terziario e piccole imprese (+ 110,8%) e infine quelli monofamiliari (+ 74,2%).