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Convivialità e cibo, italiani sempre più curiosi

05/07/2016 | Visioni
La convivialità ci caratterizza da sempre ma a tavola è particolarmente accentuata

Probabilmente siamo ancora un popolo di esploratori. Ma a tavola rimaniamo tendenzialmente conservatori, a meno che non sia tirata in ballo la valenza sociale del cibo. Solo il 41% degli italiani si definisce "avventuroso", quando si tratta di provare nuove esperienze di gusto. E a muovere questa curiosità alimentare ci pensa, da una parte il desiderio di poter dare consigli e fare delle raccomandazioni a parenti e amici, dall'altra l'estate. Di fatto l'arrivo del clima più caldo rende più propensi il 42% degli italiani all'assaggio di novità, secondo la ricerca "Gli italiani ed il gusto" commissionata da Coca-Cola all'ente YouGov.

La convivialità ci caratterizza da sempre, ma forse per il boom di social e sharing, ora l'inclinazione a guidare parenti ed amici sembra comune anche nel resto dei Paesi europei coinvolti nell'indagine.

"Una serata al ristorante oggi - osserva Charles Spence, professore di Psicologia Sperimentale del Dipartimento di Psicologia Sperimentale dell'Università di Oxford - non è solo un momento con la famiglia o gli amici, ma un'opportunità di fotografare e condividere quello che si mangia con tutti. Ogni esperienza è associata a una "raccomandazione" (a un "devi provarlo" o "non devi assolutamente farlo"), creata da noi stessi o frutto di un sentiment sociale che condividiamo".

Anche il sovraffollamento di contenuti e programmi a tema "food" aumenta la predisposizione degli italiani alla sperimentazione avventurosa di nuovi piatti e ricette. Il tutto, però, in chiave sempre più informata e consapevole perché gli italiani hanno intrapreso un percorso di ricerca sui prodotti che mettono in tavola che stimola, anche, nel "consigliare" gli altri. Al primo posto delle esperienze di gusto preferite, quelle "dolci" che piacciono al 46% degli intervistati.