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Convegno, internazionalizzazione per l'ortofrutta

19/04/2016 | Realtà locali
Fruitimprese ha promosso il momento d'incontro tra istituzioni e mercato

L'ortofrutta italiana alla ricerca delle prospettive di mercato per il futuro. All'interno del convegno organizzato da Fruitimpresa sono state analizzate le ipotesi sul campo e valutate le prospettive di sviluppo.

Le aziende italiane, sulla base dei dati ISTAT su consuntivo 2015, hanno esportato complessivamente oltre 4 milioni di tonnellate di prodotti ortofrutticoli per un controvalore superiore a 4,54 miliardi di euro: 2,58 di frutta fresca e 1,23 di ortaggi e legumi ed il rimanente di agrumi, frutta secca e tropicale, con un incremento del 10,9% rispetto al 2014 e un incremento in volumi del 3,4%. Le importazioni sono aumentate sfiorando 3,5 milioni di tonnellate, con un incremento del 18,6% determinando una caduta del saldo attivo commerciale del 17,8% che si attesta a poco più di 715 milioni di euro. 

Il vice ministro Olivero ha posto l'accento sulla necessità di puntare su aggregazione e organizzazione della produzione, anche se per una strategia efficace e lungimirante dobbiamo riuscire ad accrescere il valore aggiunto, quindi esportare non solo un prodotto ma un modello.

“Le nostra aziende devono affrontare i mercati in modo nuovo e, aggregate e organizzate, devono mantenere un ruolo centrale quali attori principali del processo di potenziamento dell’attività di internazionalizzazione", l'opinione di Marco Salvi, presidente di Fruitimprese, riconoscendo l'importanza del sostegno della cabina di regia pubblica. 

Più economica l'analisi del professor daveri, docente presso l'università cattolica del sacro Cuore di Piacenza; “I dati congiunturali sul 2016 dicono che l’Italia non ripartirà davvero senza il volano dell’estero, senza una robusta ripresa del mercato interno, e se la ripresa non si diffonde tra imprese e territori. Ma rispetto al passato la ripresa di oggi dipende più da noi che dagli altri": E' infatti neecssario far ripartire i consumi ed uscire dalla stagnazione.