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Consumi, il rialzo dei prezzi spinge l'inflazione

01/06/2018 | Esplorando
Duramente colpito l'ortofrutticolo, a causa del maltempo

Il maltempo della prima metà di maggio è stato davvero negativo per tutto il settore primario italiano. Tra gli effetti provocati, anche la crescita dell’inflazione, che ha provocato l’aumento congiunturale dell’11,2% dei prezzi della frutta, duramente colpita dal maltempo. Quest’anno è sparito dagli alberi un frutto su quattro, a causa del crollo dei raccolti in tutta Europa per via dell’andamento stagionale anomalo dovuto a gelate e grandine: dalle albicocche alle ciliegie, dalle pesche alle nettarine fino alle susine

Una situazione difficile per i coltivatori in Italia; si stima per il raccolto di pesche un calo di oltre il 20% nel mezzogiorno e del 15% al nord, e rispetto allo scorso anno una produzione inferiore tra il 10 ed il 30% per le ciliegie, ma con pezzature più grandi e migliore qualità. Ridotta anche la disponibilità delle susine mentre ci saranno circa il 20% di albicocche in meno.

Il crollo della produzione è destinato ad avere effetti sui consumi, inevitabilmente. La minore disponibilità fa crescere i prezzi e questi l’inflazione. Aggiungiamo anche l’aumento vertiginoso del prezzo della benzina dovuto alle tensioni tra Trump e l’Iran ed il clima di incertezza che permane in Europa.