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Consumi, da noi si spende di più

09/02/2015 | Visioni
Secondo l'Adoc la spesa alimentare in Italia incide sul reddito più che negli altri paesi d'Europa

In Italia il costo della spesa alimentare e' superiore del 2,1% rispetto alla media europea ed incide di più sul reddito, assorbendo più di un sesto delle entrate della famiglia. Questo- lo dice l'associazione difesa orientamento consumatori (Adoc) perché la busta paga media di un lavoratore italiano e' estremamente leggera, soprattutto al Sud e per i giovani. 

"Per l'acquisto mensile degli alimenti una famiglia spende in media 457 euro, quasi 60 euro in più rispetto alla Germania, circa 130 euro in più rispetto alla Spagna e 10 euro in più, pari al 2,1%, rispetto alla media europea - dichiara Lamberto Santini, presidente dell'Adoc - Una spesa alimentare sostanzialmente in linea nel panorama europeo, ma che non tiene conto delle possibilità economiche delle famiglie italiane. In questo caso appaiono evidenti le difficoltà dei nuclei  familiari dello stivale, il cui reddito e' mediamente inferiore del 25% rispetto a quello percepito dai consumatori degli altri Paesi europei". In sostanza, guadagniamo meno e spendiamo parecchio di più degli altri europei. 

Rispetto alla Germania il reddito medio e' inferiore del 41% mentre in Francia gli stipendi sono maggiori del 33%; la conseguenza più immediata sta nel fatto che l'incidenza dei costi sostenuti per la spesa alimentare sulle entrate è certamente più alta. Tanto che, da noi, un mese di spesa assorbe poco meno del 18% delle entrate, l'8% circa in più rispetto alla Germania, Olanda e Svizzera, tra il 3 e il 4% in più rispetto a Spagna, Francia, Regno Unito, Belgio, Irlanda e Finlandia. Solo in Grecia e Portogallo l'incidenza sul reddito e' maggiore. 

E non è tutto. L'Adoc evidenzia, inoltre, che rispetto a 14 anni fa, al tempo dell'introduzione dell'euro, i costi per la spesa alimentare sono cresciuti, di oltre 260 euro, pari al 17,4%. Nel 2001 la spesa mensile era pari a 390 euro, 67 euro in meno rispetto ad oggi. Con l'ulteriore difficoltà derivante dal mancato adeguamento dei redditi al costo della vita. Il reddito e' cresciuto meno del costo per la spesa alimentare, mentre l'impatto della spesa sul reddito e' rimasto pressoché identico. Ma la conseguente contrazione della spesa media è oggi pari al 5-7%.