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Con il pacchetto qualità europeo maggiore tutela per il Parmigiano Reggiano dop

17/09/2012 | Qualità
Il brand alimentare più contraffatto al mondo tira un sospiro di sollievo; finalmente l'Europa si impegna a proteggerlo.

''Finalmente si e' compiuto l'ultimo passo per un deciso rafforzamento del sistema di tutela europeo per il Parmigiano-Reggiano - la Dop europea più imitata nel mondo - e per tante altre eccellenze agroalimentari italiane: un percorso lungo, che ci ha impegnato per anni, e di cui oggi cogliamo con grande soddisfazione gli esiti''.

Giuseppe Alai, presidente del Consorzio del Parmigiano-Reggiano, commenta così l'approvazione, da parte del Parlamento Europeo, del "Pacchetto qualità" relativo ai prodotti agricoli Dop, Igp e Stg.

Il primo elemento che rende ''piena'' la soddisfazione del Consorzio del Parmigiano-Reggiano e' legato proprio a quella tutela "ex-officio" che impegna gli Stati membri della Ue a monitorare e a far rispettare nei propri territori le denominazioni protette provenienti da altri Paesi. "Un passo in avanti decisivo - afferma Alai - per un sistema di protezione non più basato solo sul lavoro degli enti di tutela a contrasto di contraffazioni e frodi, ma fondato su un obbligo di intervento degli stessi Stati in una logica di reciprocità e, perciò, di vera Comunità Europea".

"Il "pacchetto qualità - precisa ancora il presidente - riconosce in termini mai così espliciti il ruolo dei consorzi di tutela anche in materia di valorizzazione del prodotto, riconoscendo così la validità delle azioni promosse sul piano della tutela dei redditi dei produttori. Contemporaneamente - e anche questo rappresenta un passaggio fondamentale per tante aree del nostro Paese e ampie zone di produzione del Parmigiano-Reggiano - definisce le menzioni di qualità facoltative, aprendo nuove strade di valorizzazione, ad esempio, per il prodotto di montagna, fissando i criteri in base ai quali l'uso di questa menzione sarà possibile, scongiurando così il rischio di abusi".

Ma ad esprimere soddisfazione sono un po’ tutti i consorzi: l'Aicig: ''L’approvazione del Pacchetto Qualità – dichiara Stefano Fanti, Vice Presidente di Aicig – apporta novità positive al sistema di tutela dei prodotti ad Indicazione Geografica. Tuttavia il rinvio delle trattative sulla regolamentazione dei volumi di produzione, questione ritenuta prioritaria dai produttori, rappresenta sicuramente un’occasione persa per una vera riforma del settore. Ringraziamo i nostri principali interlocutori in particolar modo i membri italiani della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo con in prima fila il Presidente De Castro e gli Onorevoli Dorfmann e Scottà per il lavoro svolto e chiediamo loro un ulteriore impegno in sede di negoziato sulla Ocm unica''