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Cioccolato di Modica, igp a un passo

09/08/2018 | Qualità
Non sono giunte obiezioni dagli stati membri.

Scaduto il periodo di tre mesi in cui gli Stati membri potevano opporsi alla decisione della Commissione Ue di iscrivere il cioccolato di Modica nel registro delle Igp. Ma non sono giunte obiezioni. La Commissione regolamenti dovrebbe pertanto procedere con la registrazione del nome "Cioccolato di Modica" a Indicazione geografica protetta entro l'autunno. L'istruttoria era stata avviata a giugno 2017, ed il primo via libera della Commissione Ue era arrivato lo scorso maggio.

Riconosciuta dunque l’unicità dalla specialità artigianale siciliana che si distingue per granulosità e proprietà nutrizionali. Sarà il primo cioccolato a ottenere l’ambito riconoscimento comunitario. Nella cittadina del ragusano, che ha dedicato al suo oro nero un Museo del cioccolato gestito dal Consorzio di tutela, la preparazione a base di fave di cacao e zucchero si pratica fin dal 1600. Oggi sono una quarantina le aziende produttrici, perlopiù a conduzione familiare, e di queste 25 aderiscono al Consorzio di tutela. A caratterizzare il cioccolato di Modica, che non passa dal concaggio tipico del cioccolato tradizionale, è la granulosità dalla lavorazione a basse temperature; la pasta viene sciolta infatti a 45°C mentre lo zucchero scioglie a 80°C. Nel cioccolato di Modica perciò lo zucchero non si fonde

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