Beta version

Cina, l'Europa dice no allo status di economia di mercato

11/05/2016 | Agricoltura
E' ormai avviato il dibattito sullo status della Cina, dalle molteplici conseguenze commerciali

Possibili nuove frizioni politiche e commerciali in arrivo per l’Europa. Dopo il brusco stop alle relazioni con Putin, ci troviamo ora di fronte ad un potenziale problema con Pechino.

Il Parlamento europeo ha discusso sull’eventuale via libera alla Cina come «economia di mercato». Tutti i deputati, indipendentemente dalla loro appartenenza politica, hanno sostenuto che in base ai criteri UE, «la Cina non è un'economia di mercato»

Il dibattito si è incentrato su come l'UE debba contrastare qualsiasi concorrenza sleale della Cina dopo l'11 dicembre 2016, quando, secondo il protocollo di accesso all'Organizzazione Mondiale del Commercio (Wto), saranno previsti cambiamenti nelle inchieste di difesa commerciale.

Perché  è così importante questa definizione? Perché la maggior parte degli oratori ha evidenziato che la Cina sovvenziona le sue aziende, non è trasparente per quanto riguarda gli aiuti di Stato e offre prezzi bassi delle esportazioni «chiaramente» non determinati dalla domanda e dall'offerta. Si è poi sottolineato che la sua capacità produttiva in eccesso alimenta le esportazioni a basso costo verso l'UE che creano un danno economico.