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Cibo, gli italiani lo sognano anche di notte

09/10/2018 | Visioni
Ben il 96% degli intervistati ammette di sognare

Nottetempo, qualcuno dorme, qualche altro ha gli incubi. Ma c’è anche chi prova il desiderio del cibo, addirittura sognandolo, spessissimo. Emerge da una ricerca condotta da Deliveroo, con un sondaggio realizzato in collaborazione con Doxa che ha interessato un campione nazionale di 1000 persone.

Ben il 96% degli intervistati ammette di sognare e a più di un italiano su 2 (58%) capita di farlo spesso. A sognare sono soprattutto le donne (62%) i più giovani (65% tra i 18 e i 24 anni) e i millennials (64% tra i 54 e i 34 anni). Il risultato è che quasi una persona su due lo sogna con una certa regolarità e ben 1 su 5 afferma di sognarlo sempre.

Tra i sogni, quelli che hanno a che fare con il cibo rappresentano una quota elevata: il 42% afferma di sognare cibo con molta frequenza, percentuale che sale al 90% se si aggiungono anche coloro che fanno sogni in chiave food di tanto in tanto. Un intervistato su 5 dice di fare sempre sogni che hanno a che fare con il cibo. A sognare frequentemente cose da mangiare sono i più giovani (41% tra i 18 e i 24 anni) e gli abitanti del sud e delle isole (36%) a testimonianza del rapporto stretto molto sentito in queste aree con il cibo.

Tra i piatti più sognati dominano pizza e pasta (43%) e i dolci (41%). Più staccati carne (22%), apprezzata in modo particolare nella fascia d’età 25-34 anni (32%), pesce (16%) e cibi particolari provenienti ad esempio da cucine straniere o esotiche (16%). Il proprio piatto preferito è sognato dal 18% degli intervistati. A sognare pasta e pizza sono soprattutto gli uomini, mentre le donne quando dormono sembrano farsi trascinare dalla passione per i dolci.

Il sognare cibo la notte mentre si dorme è associato per oltre il 60% ad uno stato d’animo di allegria, soprattutto per i più giovani (70%) e per  gli adulti tra i 45 e 54 anni (63%). Segue il desiderio con il 50%, sensazione provata specialmente dai millennials (61%), e più distanziata la passione con il 39% delle preferenze. Solo il 4% dei rispondenti associa al cibo stati d’animo connotati negativamente come paura e noia.