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Cerciello Renna controcorrente:"Basta con le ideologie di bottega nel parlare di filiera corta"

03/05/2017 | Agricoltura
Il Festival di Gaeta ha vissuto il "durissimo affondo lanciato al settore agricolo"

Come riportato dalla nota testata specializzata "Agricolae", il Festival del Mediterraneo di Gaeta, tradizionale appuntamento annuale dedicato all'economia del mare, ha vissuto sabato 29 aprile scorso il "durissimo affondo lanciato al settore agricolo" dal dr. Luigi Cerciello Renna, intervenuto al simposio dedicato alla mozzarella di bufala campana, moderato dalla giornalista di Mediaset Bruna Varriale, cui hanno preso parte come relatori anche il direttore di Coldiretti Lazio, Aldo Mattia, e l'On. Paolo Russo che ha presentato il suo libro dal titolo "Sua Eccellenza". 

"Agricolae" riferisce che "ponendosi come autorevole voce controcorrente nel panorama nazionale", Cerciello Renna ha affermato di osservare da tempo, quale circostanza che contesta, che diversi operatori di settore e alcune delle maggiori Organizzazioni agricole invocano una ristorazione collettiva e mense scolastiche in cui si consumino solo prodotti locali, ma non fanno che alimentare una contrapposizione tra i sistemi territoriali del Paese che frenerebbe lo sviluppo del mercato nazionale delle tipicità. 

Il presidente di "AgriEthos" ha poi tuonato: "mi rendo conto che a livello locale queste proposte assicurano un buon ritorno politico e d'immagine. Tuttavia, è ora di dire basta alle ideologie di bottega. La filiera corta va difesa e assolutamente premiata, ma non può originare monoteismi".

Dal profilo FB del giurista si apprende peraltro il suo attacco, citando un caso fra i tanti altri, a chi "in modo improvvido ha dichiarato pubblicamente che, sebbene il Disciplinare parli di mozzarella di bufala campana, andrebbero rimarcate le differenze dei prodotti dei caseifici pontini con quelli della regione confinante e che gli studenti locali dovrebbero mangiare solo mozzarella di bufala del basso Lazio".

Cerciello Renna ha da ultimo esternato la propria preoccupazione mista ad importante auspicio: "Mi lascia perplesso questa assenza di visione di sistema. Bisognerebbe invece assicurare che sulle tavole di tutti, ovunque in Italia, si possano anche fruire ciascuna delle tante eccellenze agroalimentari che tutto il territorio italiano riesce ad esprimere".