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Castello Malaspina di Massa, successo per “Spino fiorito”

01/06/2012 | Realtà locali
Nonostante la pioggia battente, migliaia e migliaia di spettatori hanno affrontato salite e tornanti per il piacere di partecipare a “Spino fiorito, le piccole grandi Italie del bicchiere”.

Al Castello Malaspina di Massa, Giove Pluvio nulla ha potuto contro Bacco: nonostante la pioggia battente, migliaia e migliaia di spettatori hanno affrontato salite e tornanti per il piacere di partecipare a “Spino fiorito, le piccole grandi Italie del bicchiere”. Le cifre sono da record: alla mostra-mercato biennale, sono state 36mila le degustazioni ufficiali e almeno 4mila quelle senza tagliando.

I visitatori hanno avuto la possibilità di assaggiare non solo i vini ma anche le specialità di varie zone d’Italia, tra cui il gelato al lardo di Colonnata, i salumi di pecora d’Abruzzo, le mandorle pugliesi alla pizzaiola e al peperoncino, i vini biologici e i passiti da vitigni autoctoni locali.

Del resto, come da copione, la manifestazione si svolge ogni volta, dal 2002, sotto l’egida del movimento non profit “Identità immutate”, rete solidale tra piccoli territori italiani rimasti fedeli alle proprie radici cultural-gastronomiche, voluto dall’assessorato all’Agricoltura di Massa-Carrara e creato dalla giornalista Rosanna Ercole Mellone.

Come non mai, il settimo appuntamento della rassegna enogastronomica a Massa ha riscosso anche l’interesse dei media, che hanno lanciato la notizia in ogni angolo del Paese. In particolare, “Spino fiorito” ha conquistato l’attenzione di “Eat Parade”, trasmissione di Raidue, curata da Bruno Gambacorta. Un servizio sull’evento e sulla cucina e i prodotti della Lunigiana, a cura di Laura Pintus, ha fatto parte della puntata di venerdì 18 maggio.

Soddisfatti gli organizzatori, da Luisa Corsini, funzionario dell’assessorato della Provincia e ideatrice della manifestazione, a Paolo Trentini, responsabile del progetto “Lunigiana Amica”, partner di questa edizione e autore del tema dominante “il biologico”.

Il padrone di casa, Domenico Ceccotti, assessore alla Pianificazione rurale e forestale della Provincia, ha espresso compiacimento nei riguardi del pubblico “composto in prevalenza da giovani, corretti ed educati” e ha lanciato un invito per il futuro, a chi verrà dopo di lui: “Purtroppo per me questa è l’ultima edizione e spero che questa esperienza abbia un seguito perché lo merita… Lo ‘Spino fiorito’ deve continuare”.

Durante i quattro giorni al Castello, grande affluenza anche nella sala di rappresentanza, sede di convegni, presentazioni di libri e della mostra di pittura di Antonio Mellone, dedicata ai cavalieri, alle statue stele e ai paesaggi delle Apuane. Nella storica stanza, l’ultima mattina, si è tenuta la consegna dei premi “Spino fiorito d’oro”, da parte del presidente della Provincia Osvaldo Angeli e di Domenico Ceccotti, a un produttore, a un enologo e a un giornalista che si sono distinti per aver sostenuto la cultura del territorio in ambito locale e del Paese.

A livello nazionale, il riconoscimento è stato assegnato a Marco Hagge, giornalista di Raitre, all’enologo Fabio Ratto e all’imprenditore Dante Renzini. Uno speciale “Spino d’argento” è stato attribuito al giovane poeta Andrea Grillotti, che, ispirato dall’atmosfera della kermesse ad alto tasso di gradimento, ha concepito un vero e proprio poema: “Ode allo spino fiorito”.