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Canapa, ora bisogna fare la filiera

01/12/2016 | Agricoltura
Vanno individuati sbocchi commerciali in linea con le esigenze dell'industria

Dopo l’approvazione definitiva in Senato, il 22 novembre scorso, associazioni di categoria e assessorati di molte regioni hanno evidenziato posizioni ottimistiche su futuro della canapa italiana, grazie a una legge che ne semplifica la coltivazione per usi industriali e commerciali. Ma in effetti questo domani roseo sembra non essere ancora possibile nel nostro paese, in quanto siamo di fronte ancora a parecchie incognite, non ultima la carenza di impianti di trasformazione e di reti di impresa specifiche per la canapa.

Manca la filiera, in sostanza. E manca ancora una strategia nazionale. Non solo ma per il concreto rilancio di questa coltura, che ai primi del ‘900 poteva vantare oltre 100.000 ettari investiti nel nostro Paese, vanno individuati sbocchi commerciali in linea con le esigenze dell'industria, che a sua volta ha bisogno di impulsi economici che solo un'azione di sistema nazionale può avviare. Speriamo che l’approvazione di una legge specifica sia solo il primo passo verso la creazione di una vera e propria filiera della canapa