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Vino, la Puglia introduce il bollino etico

11/04/2014 | Realtà locali
Le imprese devono dimostrare di non utilizzare lavoro nero

Una delle novità più interessanti dell'ultimo Vinitaly è stata notata allo stand della regione Puglia, l'introduzione del bollino etico per i vigneti. In sintesi, le imprese devono dimostrare di rientrare nell'indice di congruità e quindi di non utilizzare lavoro nero. Ovviamente, spiega Nardoni, assessore alle risorse agroalimentari della regione, "stiamo lavorando per adeguare i limiti alle innovazioni tecnologiche, rivedendo le tabelle ormai obsolete. Un lavoro importante che vede la Puglia assoluta pioniera e che, ne siamo certi, costituirà una pietra angolare alla quale si adegueranno molte altre realtà territoriali".

Un'altra tappa in un percorso di crescita costante e attenzione nei confronti del mondo del consumo che si sposa perfettamente con l'altra novità presentata a Vinitaly, il marchio "Prodotti di Qualità Puglia". "Ormai quello pugliese è un brand riconosciuto e affermato - prosegue Nardoni - che proprio per questo necessitava di un ulteriore marchio di riconoscimento, una sorta di certificato di garanzia in grado di offrire al consumatore un'immediata possibilità di identificazione di tutte le eccellenze del nostro straordinario paniere agroalimentare. Un "marchio ombrello", oggi consolidato e rafforzato dal sostegno finanziario assicurato anche dal Regime di qualità dell’Unione Europea e riconosciuto dall’ente regionale, in grado, tra l'altro, di premiare chi fa qualità ma anche di esaltare l'orgoglio di appartenenza delle nostre aziende, che arricchiscono un patrimonio consolidato di tradizione ed esperienza con radici antiche".