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Bollicine italiane sempre più apprezzate

27/12/2016 | Oltrefrontiera
Prosecco ancora protagonista, da solo e come traino della categoria

Gli spumanti tricolore non sfigurano nei confronti dello Champagne. Secondo Nomisma, l`export delle nostre bollicine chiuderà l`anno arrivando al record di 1,2 miliardi di euro. Al contrario, la Francia dovrebbe attestarsi sui 2,7 miliardi, in leggera flessione (-1%) rispetto al 2015 e la Spagna a 415 milioni di euro (-3%). Pur restando ampio il divario in valore (circa 1,5 miliardi di euro), nel 2016 le esportazioni di spumanti italiani continuano a ridurre le distanze con quelle francesi, mettendo a segno una crescita a valore superiore al 25%, a fronte di una leggera flessione degli spumanti d`oltralpe (-1%).

Tra i protagonisti indiscussi del buon andamento italiano il Prosecco, che dovrebbe chiudere l`anno  con il segno + trascinando così al rialzo tutta la categoria, al contrario dello Champagne che invece terminerà con gli stessi valori di export dell`anno precedente (o giù di lì, con una riduzione a cavallo dell`1%), così come il Cava spagnolo che arretrerà di qualche punto percentuale. Nel Regno Unito le importazioni dall`Italia aumentano del 38% in volume rispetto allo stesso periodo del 2015; al contrario, quelle dalla Francia si riducono del 4% mentre dalla Spagna calano di oltre il 13%. 

A fronte di una crescita nelle importazioni (sempre riferite ai valori dei primi dieci mesi dell`anno) pari all`11%, quelle provenienti dall`Italia superano il 30%. La stessa tendenza si ripete in Canada (+9% l`import totale, +20% quello italiano), in Svizzera e in Germania. All`opposto, gli spumanti spagnoli vedono ridursi la loro quota (calcolata sulle importazioni della categoria) dal 6,2% al 5,3% in Uk e dal 19,2% al 15,5% in Germania. Non solo cresciamo più dei francesi nell`export, ma sono gli stessi cugini d`oltralpe ad aumentare gli acquisti dei nostri spumanti.

Tra il 2010 e il l`export degli spumanti Dop italiani verso la Francia (al netto dell`Asti) è praticamente decuplicato, passando da meno di 4.000 a quasi 46.000 ettolitri, per un controvalore superiore ai 15 milioni di euro. La stessa tendenza sembra ulteriormente rafforzarsi nell`anno in corso: le esportazioni in Francia di spumanti Dop nei primi 9 mesi del 2016 evidenziano un`ulteriore crescita in volume dell`80%, superando già per questo periodo (e ancora prima delle festività di fine anno) i 55.000 ettolitri.

Nel complesso, sarà proprio grazie agli spumanti - si spiega in una nota-  se l`export di vino italiano riuscirà anche quest`anno a ritoccare verso l`alto il proprio record, alla luce del fatto che i vini fermi imbottigliati - che rappresentano i tre quarti del valore complessivo delle nostre vendite oltre frontiera - segnalano per i primi 9 mesi del 2016 un calo dell`1,3% rispetto allo stesso periodo dell`anno precedente.