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Birra artigianale, sempre più in alto

16/09/2015 | Visioni
Gli ultimi dati parlando di crescita della produzione e delle vendite e di maggiori ricavi

Trend in crescita per la birra artigianale italiana. Gli ultimi dati parlano di una produzione annuale, nel 2014, di 622mila ettolitri pari al 3,3% del totale contro i 450mila ettolitri del 2011 (1,1% della produzione). La classe di fatturato delle aziende di settore si posiziona per un 62,8% nella fascia tra i 100 e gli 800 mila euro. Nel 2011 la percentuale- secondo il report realizzato da Unionbirrai in collaborazione con Altis (Università Cattolica Milano)  era, per la fascia di fatturato considerata,  al 47,8%.

Nel periodo di analisi, compreso tra il 2011-2014, emerge che le aziende sotto i 100mila euro sono passate dal 45% al 25,6%, mentre quello oltre gli 800mila euro dal 7,2% all’11,6%. Ad oggi in Italia si contano 716 birrifici. I dati sono stati raccolti nel mese di febbraio 2015.

Lo studio, presentato nell’ambito del Festival Fermentazioni, segnala una maggiore concentrazione di birrifici in Lombardia e più in generale nel Nord Italia, si registra però un importante crescita in Toscana, Lazio e Campania.  Un birrificio su due dichiara di produrre conto terzi con in media una tipologia di quattro birre diverse. Si chiarisce inoltre che per un 70,8% si tratta di ricette esclusive del Beer Firmer.

Quanto all’aspetto societario si registra che un1/5 delle imprese ha un solo socio (18,3%), il 68,4% due o tre soci, il 13,4% quattro soci.  Oltre il 90% delle aziende ha un socio-lavoratore.  Viene inoltre precisato che il 41% non ha personale, il 23% ha un solo dipendente, il 9,8% conta due- tre addetti, il 13,1% 4-6 unità, il 13% 6 dipendenti. Raramente sono presenti più di sei addetti (6,5%). Oltre l’80% non mai licenziato.  

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