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Biologico, riprende la trattativa sulla riforma

18/01/2016 | Agricoltura
A Bruxelles si discute e si lavora. Italia molto attiva.

Freme il mondo del biologico europeo. Eurodeputati e rappresentanti di Consiglio e Commissione hanno cominciato a confrontarsi sul regolamento che riforma la produzione, commercializzazione ed etichettatura dei prodotti da agricoltura biologica. Il negoziato entrerà nel vivo nelle prossime settimane. 

La proposta della Commissione, presentata nel marzo del 2014, ha rischiato di essere abbandonata per l’opposizione di alcuni Paesi, come Germania e Austria,  che preferivano mantenere lo status quo, e solo la mediazione dell’Italia ha mantenuto viva la proposta.

Cosa prevede la nuova proposta? Nel faticoso compromesso raggiunto dagli Stati membri si prevede il sostanziale mantenimento dello status quo per le aziende miste e controlli annuali obbligatori con la cadenza che potrà essere estesa al massimo a due anni e mezzo (30 mesi) in caso di comprovata conformità. 

Nella visione del Consiglio, qualora si ravvisasse presenza accidentale di sostanze non autorizzate in prodotti da agricoltura biologica dovrebbe innescarsi un complicato sistema di indagine, ma non si prevede nessuna soglia armonizzata a livello UE, né la decertificazione automatica. Gli Stati che applicano questo approccio, come l'Italia, potranno continuare a farlo fino al 2020.