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Biologico, italiani più attenti

27/06/2018 | Agricoltura
Cresce la quota di acquisti anche nella gdo

Aumenta il peso del bio nel mercato totale food. Superata quota 1 miliardo e mezzo di vendite nella grande distribuzione con un + 15,8% nei supermercati e un +11,7% negli ipermercati. Tutto lascia pensare che agli italiani stiano sempre più a cuore l’ambiente e la salute.

Salgono i consumi e calano i prezzi medi. Il biologico si espande ancora e si consolida tra le abitudini d’acquisto degli italiani. Un trend positivo testimoniato dagli ultimi dati di scenario rilevati da Nielsen e presentati da AssoBio, l’Associazione nazionale delle imprese di trasformazione e distribuzione dei prodotti biologici nel corso dell'Assemblea annuale dei soci. Il biologico è tornato a crescere a un tasso del 10.5%.

Lifestyle e informazione dunque condizionano il carrello orientando i consumatori a scelte alimentari consapevoli, selettive e di valore. Il mercato non è più solo quello di oltre 1.200 negozi specializzati, i pionieri del settore, ma anche quello della grande distribuzione dove per la prima volta il bio supera il miliardo e mezzo di vendite.

Nella GDO il numero di referenze biologiche è aumentato del 18%. In leggera diminuzione i prezzi (fatto 100 il costo della media convenzionale, quello bio è sceso da 152 a 149, quando era 160 nel 2016).

Nell’ultimo anno il biologico è entrato ormai ogni settimana nel carrello di 6.5 milioni di famiglie (26% del totale); altrettanti son diventati nuovi acquirenti: ormai acquistano almeno saltuariamente prodotti biologici 21,8 milioni di famiglie, l’88% del totale.

Cosa comprano di bio, gli italiani al supermercato? Soprattutto uova, gallette di cereali, confetture e spalmabili a base frutta, bevande vegetali sostitutive del latte, olio extravergine d’oliva, latte fresco, pasta, frutta secca sgusciata, yogurt intero, biscotti.

A crescere di più è il sud (+19,7%), ma la penetrazione è ancora limitata al 2.1%; nel Nord Est il bio pesa il 4,4% della spesa alimentare e cresce del 14,1%, al Centro il peso è del 3,6% e la crescita del 14,9%, a nord ovest quota del 3,5% e incremento del 12,1%.

In Europa sono oltre 300mila le aziende agricole biologiche (64.818 le italiane, che coltivano senza sostanze di sintesi 1.796.363 ettari, +20,3% in un anno, il 14,5% della superficie agricola totale).

La conversione all’agricoltura biologica è una necessità e anche un'opportunità per i produttori, per motivi etici, ambientali ed anche economici, visto che si tratta dell'unico comparto che consente di spuntare prezzi più interessanti.

Quello della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente è citato come motivo d’acquisto da 29 consumatori italiani su 100, mentre 34 segnalano la qualità superiore dei prodotti biologici.
Il drive più forte, però, rimane quello della sicurezza, citato da 76 consumatori su 100, che si rivolgono al biologico ritenendolo più sicuro per la salute, più degno di fiducia per la certificazione o su consiglio del pediatra.