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Bidoni di sostanze tossiche presso l’isola Gorgona in Toscana

10/04/2012 | Realtà locali
Uno scempio di cui nessuno parla, al largo della Gorgona nell'area protetta dell'Arcipelago Toscano.

Una pesca anomala quella che l'Arpa Toscana (Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente) ha effettuato nei giorni scorsi vicino all'isola della Gorgona (che fa parte del Parco nazionale Arcipelago Toscano), all'interno dell'area protetta “Santuario dei Cetacei”.

Erano in corso campionamenti per verificare eventuali contaminazioni derivanti dal fatto che, in dicembre, la motonave da carico Venezia durante una tempesta molto violenta ha perduto nella zona 198 bidoni pieni di veleni. La rete dell'Arpa ha tirato su uno di questi bidoni. Vuoto. Il che significa che i veleni ora sono liberi di scorrazzare insieme a balenottere, capodogli, delfini, globicefali e altri sacrificabilissimi esemplari di vita residua nei nostri mari.

L'ennesima grossa grana ambientale dimenticata dai media è scoppiata perché niente e nessuno impedisce ad una nave carica di sostanze tossiche di attraversare un tratto di mare protetto: nemmeno quando il barometro va giù in picchiata. E’ quanto ha reso noto Byoblu in un reportage di Maria Ferdinanda Piva (Videoblog di Claudio Messola). “Non esistono prove che si sia voluto approfittare della tempesta per sbarazzarsi dei bidoni – sottolinea l’articolo. “La società armatrice della Venezia dovrebbe sottoporre in questi giorni alle autorità toscane il piano per recuperarli ingaggiando una nave dotata di cassoni stagni a chiusura ermetica. Un particolare che la dice lunga sulle caratteristiche dei materiali da ripescare. I risultati delle analisi sul pesce pescato dall'Arpa insieme al bidone non sono ancora stati resi noti. Precedenti analisi non avevano riscontrato contaminazioni. Le ispezioni sui fondati eseguite da robot muniti di telecamera hanno finora individuato 96 bidoni, di cui 25 aperti. Hanno inoltre localizzato 18 sacchi di plastica in cui sono stati incapsulati i veleni prima di sigillarli nei bidoni, riscontrando che anche cinque di essi sono aperti. Della restante metà dei bidoni, per il momento, si sono perse le tracce”.

L'incidente si è verificato nella notte fra il 16 e il 17 dicembre 2011. La motonave da carico Venezia della compagnia Grimaldi, nonostante le pessime previsioni meteo, era in viaggio da Catania a Genova. Trasportava bidoni pieni di catalizzatori esausti a base di nichel e molibdeno usati per raffinare il petrolio. Solo una piccola parte di questo suo velenoso carico è arrivata in porto e circa 3,5 quintali di veleni sono finiti in fondo al mare.