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Bayer e Monsanto in cerca della benedizione di Trump

17/01/2017 | Agricoltura
C'è ancora da superare l'ostacolo dell'antitrust americana

Si sono incontrati la settimana scorsa a Francoforte, Werner Baumann, presidente di Bayer, e Hugh Grant, omonimo del noto attore ma, soprattutto, omologo di Baumann in Monsanto, alla presenza del Presidente eletto degli Stati Uniti, Donald J. Trump.

E si sono incontrati per motivi politici; i due uomini d’affari cercano tutela politica in attesa dell’approvazione dell’antitrust americana per il piano di fusione tra il colosso del settore chimico-farmaceutico tedesco e il leader delle sementi americano. L’operazione, del valore complessivo di 66 miliardi di dollari, era stata chiusa a settembre dai vertici delle due società ma non è ancora stata ufficialmente approvata dagli enti americani preposti al controllo.

I team del Dipartimento di Giustizia e la Commissione Federale per il Commercio non sono ancora stati eletti dal prossimo inquilino della Casa Bianca, ma alcuni membri della futura amministrazione si sono detti contrari alle nozze tra le due multinazionali, affermando che Trump dovrebbe impedirle. Se l’operazione dovesse andare a buon fine, la neonata società concentrerebbe nelle proprie mani ben il 29% del mercato globale delle sementi e un quarto di quello dei pesticidi. Per ora Trump non si è sbilanciato, evitando qualsiasi commento.

photo credit to agrinotizie.com