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Barolo sempre più presidenziale

25/07/2016 | Realtà locali
Poderi Luigi Einaudi ha acquisito altri 9 ettari

Poderi Luigi Einaudi, azienda vitivinicola fondata nel 1897 a Dogliani dal primo presidente della Repubblica eletto democraticamente, ha acquisito 9 ettari, di cui 4 coltivati a Barolo nella sottozona Dardi di Bussia, uno dei Cru più storici e prestigiosi delle Langhe.

Un’area che si aggiunge ai 150 ettari, di cui 54 vitati, già di proprietà e da cui provengono vini pregiati come Barolo Cannubi, Barolo Costa Grimaldi, Dogliani (Dolcetto) e altri classici di Langa. Poderi Luigi Einaudi, storico produttore di Dolcetto e Barolo, sta vivendo una fase di forte impulso e dinamismo, tesa ad aumentare il patrimonio vitivinicolo, in particolare nella zona del Barolo, dove già possiede una decina di ettari divisi tra la sottozona di Terlo e quella più storica di Cannubi (quest’ultima acquisita dai Gancia nel 1998).

“Questa acquisizione ci rende molto orgogliosi di poter lavorare ad un altro grande vigneto, a mio parere l’unico modo per fare grandi vini” – dichiara Matteo Sardagna Einaudi – “All’estero, nei mercati più attenti e sensibili, si sta sempre più differenziando il carattere dei vini Barolo in base alla sottozona, tanto che ormai ci sono ristoranti prestigiosi in cui le carte dei vini sono divise per comune di produzione”.

Un investimento che evidenzia, inoltre, il profondo attaccamento ai valori della cultura contadina che da sempre ha guidato il fondatore Luigi Einaudi e i suoi discendenti nella gestione della tenuta. “Il Barolo è un grandissimo vino” – continua Matteo Sardagna Einaudi – “ma perché sia veramente straordinario ha bisogno del grande vigneto. Questo investimento è teso a confermare e ampliare la grande qualità dei nostri vini e l’orgoglio di vederli sempre più affermati. La terra è un legame molto forte, è la famiglia, la comunità, il vincolo e l’attaccamento. Il vino è il risultato di tutto questo!”.