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Avellino: la sicurezza va in cantina

21/12/2012 | Realtà locali
Obiettivo specifico è prevenire gli infortuni sui luoghi di lavoro elevando la percezione del rischio.

Chicchi di sicurezza”, questo il tema della sicurezza nelle aziende del settore vitivinicolo. Il progetto, realizzato dall’I.R.Fo.M. (Istituto di Ricerca e Formazione per il Mezzogiorno) di Benevento e finanziato dall’Inail sede di Avellino/Benevento, è stato improntato alla prevenzione e alla sicurezza nel comparto vitivinicolo.

“Il progetto – si legge nella nota dell’Irfom – ha avuto come obiettivo specifico quello di prevenire gli infortuni sui luoghi di lavoro, elevando la percezione del rischio attraverso le attività di informazione e di sensibilizzazione degli operatori”.

E’ stata realizzata anche una pubblicazione suddivisa in quattro opuscoli: lo studio di settore, il ciclo dell’uva, i rischi della vinificazione, i rischi della cantina. Lo studio di settore è un’analisi delle caratteristiche del comparto vitivinicolo in Irpinia, prendendo come riferimento il numero di vinificatori e la superficie totale, le zone di localizzazione della filiera del vino e la produzione nel territorio campano.

Il ciclo dell’uva analizza le varie fasi di lavorazione dell’uva con l’elenco delle attrezzature utilizzate in ogni fase di lavoro e i rischi ad esse correlati. I rischi della vinificazione descrive i rischi connessi alle fasi di lavoro: la ricezione, la diraspatura e pigiatura, la fermentazione, la pressatura, la maturazione, i trattamenti e correzioni dei vini, l’imbottigliamento. I rischi della cantina, infine, analizza i rischi presenti nelle cantine e quelli legati alle fasi di produzione del vino.