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Asti, il mercato del vino biologico, biodinamico e naturale

09/03/2015 | Realtà locali
Occasione per parlare di vino e buone pratiche circondati dalle colline dell'Unesco

A fine maggio Asti diventa la capitale dei vini naturali. Sabato 23 e domenica 24 torna Vinissage, manifestazione dedicata al vino biologico, biodinamico e naturale tra degustazioni, vendita, dibattiti e incontri con i produttori.

L’evento quest’anno sarà in contemporanea all’Assemblea Nazionale delle Città del Vino: dal 22 al 25 maggio gli amministratori delle città del vino di tutta Italia si radunano ad Asti per confrontarsi sulla promozione del territorio e dell’enogastronomia. 

Un’occasione unica per pubblico, appassionati, operatori del settore, giornalisti, blogger per conoscere e apprezzare il lavoro di vignaioli provenienti da ogni angolo d’Italia uniti da una filosofia e metodologia produttiva comune: produrre vino senza l’uso della chimica di sintesi in vigna e senza l’uso di addizioni e stabilizzazioni forzate in cantina. Vini che non contengono addizioni di sostanze estranee alla frutta d’origine e al terroir che le ha generate.

Il “fenomeno bio” è in continua crescita, la naturalità del vino è un argomento che suscita una grande curiosità. L'agricoltura biologica non si fonda soltanto sull'assenza di concimi e prodotti chimici di sintesi, ma si fa rispettando i cicli naturali del terreno e della natura, coltivando il terreno, non la pianta in sé. La due giorni astigiana, organizzata dal Comune di Asti in collaborazione con Officina Enoica, nasce con l’intenzione di promuovere ed avvicinare appassionati e neofiti alla viticultura consapevole incontrando piccoli produttori provenienti da tutta Italia, dialogando e confrontandosi con loro.

Un week end per conoscere chi produce e segue personalmente la preparazione del vino dal vigneto alla cantina. Nel corso della scorsa edizione hanno partecipando oltre novanta produttori di vino provenienti da alcune tra le migliori regioni vinicole italiane e quest’anno le aziende presenti saranno oltre cento.

Un viaggio appassionante dal Piemonte alla Sicilia passando per la Toscana, Puglia, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta. Dal Barolo all’Amarone passando per il Brunello di Montalcino e il Nero d’Avola senza tralasciare bianchi e spumanti metodo classico saranno oltre quattrocento le etichette in degustazione al Palazzo dell’Enofila. Molti anche gli artigiani con i loro prodotti provenienti da coltivazioni biologiche, dal pane ai prodotti da forno, ma anche marmellate, conserve, formaggi, salumi. Per chi vorrà approfondire il tema del “bio” non mancheranno postazioni dedicate  all’editoria del settore. Saranno tantissime, poi, le iniziative collaterali, per trasformare Vinissage 2015 in una esperienza indimenticabile.

Sono previste navette da Torino e Milano per Asti oltre alla possibilità di tour organizzati con partenza da Asti per visitare le colline dell’UNESCO.