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Arriva Noon, piattaforma e-commerce araba

28/06/2017 | Esplorando
Opportunità anche per l'agroalimentare italiano

Sarà operativa da settembre Noon.com, la prima piattaforma di e-commerce interamente araba, costituita da un fondo da un miliardo di euro finanziato in parte da capitale saudita e in parte dagli Emirati Arabi Uniti.

La piattaforma nasce a Dubai che è un hub logistico strategico per lo smistamento delle merci provenienti dall’estero e dirette in tutte le regioni del Medioriente. Il proprietario, Mohammed Alabbar che possiede anche Emaar Properties, ha annunciato di volerla trasformare nella più grande piattaforma di e-commerce del mondo dichiarando ufficialmente la guerra ad Amazon e Alibaba.

Quello che è fondamentale per il è l’implementazione delle rotte logistiche esistenti ma anche la creazione di nuove, da e per tutte le capitali arabe connesse al business online. Che non sono poche,  se solo si pensa che in Arabia Saudita, il 70% della popolazione ha una cultura diffusa dell’uso di Internet. Sarebbero già pronti i centri di distribuzione nelle città di Riyad e Gedda, mentre a Dubai è già in stand by un deposito che, per avere una misura approssimativa, avrebbe le dimensioni di 60 stadi di calcio messi insieme.

L’Italia, nei prodotti di lusso compresi quelli agroalimentari, gioca un ruolo fondamentale e la nostra attività in questi mercati è in forte sviluppo. Già oggi inviamo quasi un aereo completo al giorno di ortofrutta. Il problema del mercato arabo è la catena distributiva lunga.

Il lavoro precedente al lancio della piattaforma Noon.com ha subito importanti rallentamenti, nei mesi scorsi, per il mancato acquisto da parte di Alabbar della piattaforma logistica “souk” che Amazon è riuscita a scippargli, giocando d’anticipo, comprandola per 650milioni di dollari. Ma ritardi e difficoltà non hanno fermato il progetto Noon, un progetto che potrebbe rivelare importanti risvolti commerciali anche per gli esportatori italiani di ortofrutta dal momento che con questo progetto, lo snodo logistico di Dubai accrescerà esponenzialmente le sue potenzialità ed i suoi servizi su tutta quell’area geografica.

L’affidabilità tecnica e la risposta dei consumatori chiariranno a breve le opportunità possibili per il made in Italy agroalimentare, ma le prospettive sono realisticamente buone.